
Il lavoro sociale è il mestiere più bello del mondo.
Más que un trabajo, direi a Barcellona, è più che un lavoro. Anche i lavori sanitari e scolastici non sono male, ma quello sociale, signora mia. Cambi il mondo una relazione alla volta. E così facendo curi anche te stesso, che si tratta di relazioni trasformative. Per la società ha un valore incommensurabile, le studentesse e gli studenti lo sanno: se la meritocrazia ha mai avuto un senso quelli bravi andranno a lavorare nel Terzo Settore, agli altri rimarranno posti nelle aziende, in finanza, nelle istituzioni pubbliche.
D’altronde sono ruoli talmente contesi che vengono retribuiti poco, pochissimo. C’è una piccola clausola del PRRR che prevede che gli operatori sociali dovranno versare un contributo mensile per poter esercitare la loro professione: credo sia giusto spendere per la propria realizzazione. Le rette che i Comuni pagano per le organizzazioni convenzionate con comunità alloggio, appartamenti in housing sociale, assistenza domiciliare sono sempre più basse, e gli operatori sociali scendono in piazza a protestare:
ritengono che le rette siano comunque troppo alte, ce la possono fare con meno.
Stare dalla stessa parte dei propri valori non ha prezzo. Questo non è un lavoro, è poesia. E lo facciamo raccontare dando voce ai diretti interessati in un momento storico che vede la concomitanza di crisi correlate tra loro: quella ambientale, quella energetica, quella bellica, quella abitativa. Questo ArchéBaleno è un numero che nasce dal basso, scriviamo di qualcosa di apparentemente piccolo, come le speranze e le difficoltà degli operatori sociali, senza i quali crediamo che chi sta peggio starebbe molto peggio. È un lavoro invisibile, ma che fa tutta la differenza del mondo.
Come la poesia.
Paolo Dell’Oca
Portavoce di Fondazione Arché
Nel corso delle prossime settimane pubblicheremo anche gli altri articoli presenti all’interno dell’ArchéBaleno #67:
✌🏻 Dal lavoro sociale il riscatto di tutti – Alessandro Pirovano
🦸🏻 Essere un professionista, il superpotere dell’educatore – Lino Latella
🚴🏻 Fermarsi, ripartire e ripartire insieme: la bellezza del lavoro educativo – Roberta Sabbatini
👨🏻🏫 Educatore, professione “ossigeno” – Fabio Olivieri
⛅ La testimonianza che promuove il cambiamento – Ingrid Bianchetti
📜 Cari poeti sociali! – p. Giuseppe Bettoni
🌼 L’incontro con l’altro: necessità e bellezza – Silvia Carameli
⚙️ Il lavoro più produttivo – Paolo Dell’Oca
❤️ Ne vale veramente la pena – Giada Violanda e Vittoria Veneroni
🚀 Il lavoro educativo verso il futuro – Silvia Murolo




