
Sentirsi a casa
Il progetto “Sentirsi a Casa” mira a realizzare due comunità educative per donne fragili con figli minori, attraverso la ristrutturazione e ridefinizione dell’attuale comunità educativa Casa Adriana. La struttura, situata all’interno del complesso polifunzionale CasArché a Novate Milanese, al confine con il quartiere di Quarto Oggiaro, sarà ripensata per rispondere in modo più mirato ai bisogni emergenti del territorio e delle persone accolte.

Sentirsi a casa
Il progetto “Sentirsi a Casa” mira a realizzare due comunità educative per donne fragili con figli minori, attraverso la ristrutturazione e ridefinizione dell’attuale comunità educativa Casa Adriana. La struttura, situata all’interno del complesso polifunzionale CasArché a Novate Milanese, al confine con il quartiere di Quarto Oggiaro, sarà ripensata per rispondere in modo più mirato ai bisogni emergenti del territorio e delle persone accolte.
Le nuove case d’accoglienza, Casa Adriana e Casa Paola (dal nome di Paola Frassi, storica sostenitrice di Fondazione Arché), saranno due strutture residenziali di tipo comunitario, ciascuna destinata ad accogliere un massimo di quattro nuclei madre-bambino con problematiche psico-socio-educative.
La decisione di trasformare l’attuale comunità in due realtà più piccole e articolate nasce dalla necessità di offrire spazi più adeguati e familiari. Le strutture saranno progettate per garantire privacy e autonomia, rispettando la vulnerabilità delle donne accolte e creando ambienti che somiglino il più possibile a vere case per i minori. Queste comunità risponderanno ai bisogni di assistenza, protezione e cura dei minori, promuovendo il loro sviluppo psicofisico attraverso spazi dedicati allo studio, al gioco, alla socializzazione e servizi che includono casa, scuola, attività ricreative e supporto educativo.
L’accoglienza sarà strutturata per sostenere le madri nel raggiungimento degli obiettivi educativi e personali stabiliti nei progetti individuali, attraverso il lavoro di educatori professionali e personale qualificato. L’obiettivo principale è accompagnare le famiglie verso l’autonomia e la preparazione a un reinserimento sociale efficace.
Dal punto di vista pedagogico il progetto intende creare contesti idonei per accompagnare le donne accolte verso un percorso di crescita personale e genitoriale, favorendo la ricostruzione delle proprie risorse emotive. Le camere saranno organizzate come piccoli appartamenti autonomi, spazi pensati per favorire intimità e sicurezza, fondamentali per supportare il processo di ricucitura delle fratture emotive delle donne accolte.
Il progetto di ristrutturazione e attivazione delle due comunità prevede due fasi principali:
Fase 1 – Ristrutturazione dell’immobile e spostamento temporaneo, che comprende accessibilità e sicurezza, riorganizzazione degli spazi abitativi, impianti e infrastrutture, finiture interne.
Fase 2 – Start-up e avvio dell’accoglienza, con ricollocazione dei nuclei esistenti, inserimento di nuovi nuclei, attivazione delle équipe educative, progetti educativi individualizzati.
Data di inizio: 2025
Data di fine: 2026
Beneficiari: Nuclei monogenitoriali madre-bambino in condizioni di fragilità socio-economica e psicologica, provenienti da situazioni di violenza domestica, percorsi migratori, tratta, dipendenze o disagio psichico. Bambini accolti con le loro madri.
Impatto sociale
- Creazione di due comunità mamma-bambino sicure e accoglienti.
- Miglioramento delle capacità genitoriali delle madri e sostegno alla crescita psicofisica dei minori.
- Riduzione del rischio di marginalità e aumento delle opportunità di autonomia abitativa, economica e lavorativa.
- Rafforzamento della coesione sociale sul territorio, con un impatto positivo sul contesto di Quarto Oggiaro e Novate Milanese.
Partnership: Servizi Sociali territoriali, Tribunali per i Minori, Università Cattolica del Sacro Cuore, Rete del Terzo Settore, Volontari e comunità locale
Luogo: Novate Milanese e Municipio 8 di Milano (Quartiere Quarto Oggiaro).
Contesto: Il progetto si inserisce in un contesto caratterizzato da una forte presenza di nuclei familiari vulnerabili, con un’alta incidenza di povertà assoluta e marginalità sociale. In particolare, il quartiere di Quarto Oggiaro presenta una delle maggiori concentrazioni di edilizia popolare e una popolazione eterogenea, con esigenze educative, abitative e sociali pressanti.
Contatti: Jacopo Palmieri 📧 progettazione@arche.it / palmieri@arche.it – 📱 02603603
Obiettivi globali di sviluppo sostenibile relativi a questo progetto:
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Le nuove case d’accoglienza, Casa Adriana e Casa Paola (dal nome di Paola Frassi, storica sostenitrice di Fondazione Arché), saranno due strutture residenziali di tipo comunitario, ciascuna destinata ad accogliere un massimo di quattro nuclei madre-bambino con problematiche psico-socio-educative.
La decisione di trasformare l’attuale comunità in due realtà più piccole e articolate nasce dalla necessità di offrire spazi più adeguati e familiari. Le strutture saranno progettate per garantire privacy e autonomia, rispettando la vulnerabilità delle donne accolte e creando ambienti che somiglino il più possibile a vere case per i minori. Queste comunità risponderanno ai bisogni di assistenza, protezione e cura dei minori, promuovendo il loro sviluppo psicofisico attraverso spazi dedicati allo studio, al gioco, alla socializzazione e servizi che includono casa, scuola, attività ricreative e supporto educativo.
L’accoglienza sarà strutturata per sostenere le madri nel raggiungimento degli obiettivi educativi e personali stabiliti nei progetti individuali, attraverso il lavoro di educatori professionali e personale qualificato. L’obiettivo principale è accompagnare le famiglie verso l’autonomia e la preparazione a un reinserimento sociale efficace.
Dal punto di vista pedagogico il progetto intende creare contesti idonei per accompagnare le donne accolte verso un percorso di crescita personale e genitoriale, favorendo la ricostruzione delle proprie risorse emotive. Le camere saranno organizzate come piccoli appartamenti autonomi, spazi pensati per favorire intimità e sicurezza, fondamentali per supportare il processo di ricucitura delle fratture emotive delle donne accolte.
Il progetto di ristrutturazione e attivazione delle due comunità prevede due fasi principali:
Fase 1 – Ristrutturazione dell’immobile e spostamento temporaneo, che comprende accessibilità e sicurezza, riorganizzazione degli spazi abitativi, impianti e infrastrutture, finiture interne.
Fase 2 – Start-up e avvio dell’accoglienza, con ricollocazione dei nuclei esistenti, inserimento di nuovi nuclei, attivazione delle équipe educative, progetti educativi individualizzati.
Data di inizio: 2025
Data di fine: 2026
Beneficiari: Nuclei monogenitoriali madre-bambino in condizioni di fragilità socio-economica e psicologica, provenienti da situazioni di violenza domestica, percorsi migratori, tratta, dipendenze o disagio psichico. Bambini accolti con le loro madri.
Impatto sociale
- Creazione di due comunità mamma-bambino sicure e accoglienti.
- Miglioramento delle capacità genitoriali delle madri e sostegno alla crescita psicofisica dei minori.
- Riduzione del rischio di marginalità e aumento delle opportunità di autonomia abitativa, economica e lavorativa.
- Rafforzamento della coesione sociale sul territorio, con un impatto positivo sul contesto di Quarto Oggiaro e Novate Milanese.
Partnership: Servizi Sociali territoriali, Tribunali per i Minori, Università Cattolica del Sacro Cuore, Rete del Terzo Settore, Volontari e comunità locale
Luogo: Novate Milanese e Municipio 8 di Milano (Quartiere Quarto Oggiaro).
Contesto: Il progetto si inserisce in un contesto caratterizzato da una forte presenza di nuclei familiari vulnerabili, con un’alta incidenza di povertà assoluta e marginalità sociale. In particolare, il quartiere di Quarto Oggiaro presenta una delle maggiori concentrazioni di edilizia popolare e una popolazione eterogenea, con esigenze educative, abitative e sociali pressanti.
Contatti: Jacopo Palmieri 📧 progettazione@arche.it / palmieri@arche.it – 📱 02603603
Obiettivi globali di sviluppo sostenibile relativi a questo progetto:
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