mamma e figlia tengono in mano un cartoncino a forma di casetta

Residenzialità sociale temporanea

È un progetto in convenzione con la Cabina di Regia della Residenzialità del Comune di Milano. Il servizio risponde al bisogno abitativo di soggetti in situazione di fragilità ed intende fornire una sistemazione abitativa per un periodo minimo di 12 ed un massimo di 18 mesi, anche in soluzioni di condivisione con altri beneficiari.

mamma e figlia tengono in mano un cartoncino a forma di casetta

Residenzialità sociale temporanea

È un progetto in convenzione con la Cabina di Regia della Residenzialità del Comune di Milano. Il servizio risponde al bisogno abitativo di soggetti in situazione di fragilità ed intende fornire una sistemazione abitativa per un periodo minimo di 12 ed un massimo di 18 mesi, anche in soluzioni di condivisione con altri beneficiari.

Si tratta di 7 mini-appartamenti in residenzialità sociale temporanea (RST) all’interno dei quali sono accolte famiglie in situazione di fragilità, emergenza abitativa ed economica, che hanno iniziato un percorso verso l’autonomia, ma che necessitano ancora della permanenza in strutture protette. Il percorso degli ospiti, tramite le diverse figure professionali coinvolte (psicologo ed educatore) e in stretto affiancamento ai servizi sociali, ha come obiettivi:

  • La costruzione di percorsi di autonomia tramite il sostegno nella gestione economica
  • Il sostegno in percorsi di autonomia abitativa (in edilizia pubblica o privata)

Si lavora per il raggiungimento delle autonomie personali e professionali della madre accolta, in attesa di assegnazione di alloggio popolare. L’accoglienza si intende per 365 giorni all’anno con apertura giornaliera di 24 ore.

L’équipe attiva sul progetto è composta da:

  • Un responsabile di progetto (un’ora settimanale per nucleo)
  • Un educatore (2 ore settimanali per nucleo)

Modalità di accesso

Le famiglie accedono su invio del Servizio Sociale che segnala il nucleo alla Cabina di Regia della Residenzialità del Comune di Milano, che ha il compito di individuare, tra quelli accreditati, l’ente disponibile all’accoglienza.

Obiettivi

  • Definizione di una soluzione abitativa autonoma
  • Rafforzamento della rete di sostegno
  • Ricerca o miglioramento del lavoro e mantenimento dello stesso
  • Supporto alla gestione delle risorse economiche e individuazione di strategie atte a migliorare la situazione economica del nucleo, attraverso il supporto di un educatore finanziario certificato

Struttura del servizio

  1. Valutazione della domanda ed accesso
  2. Progettazione: individuazione di bisogni e condivisione di obiettivi, definizione di tempi e modalità e sottoscrizione del patto di accoglienza e del progetto educativo con l’adesione e firma del patto di accoglienza con il Comune di Milano
  3. Accoglienza: inserimento del nuovo nucleo familiare nell’appartamento
  4. Monitoraggio e valutazione
  5. Dimissioni

A chi rivolgersi

Referente Nazionale Housing: Silvia Carameli, Assistente Sociale
Indirizzo e-mail: carameli@arche.it
Recapito 3400062915
Dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 18:00

Si tratta di 7 mini-appartamenti in residenzialità sociale temporanea (RST) all’interno dei quali sono accolte famiglie in situazione di fragilità, emergenza abitativa ed economica, che hanno iniziato un percorso verso l’autonomia, ma che necessitano ancora della permanenza in strutture protette. Il percorso degli ospiti, tramite le diverse figure professionali coinvolte (psicologo ed educatore) e in stretto affiancamento ai servizi sociali, ha come obiettivi:

  • La costruzione di percorsi di autonomia tramite il sostegno nella gestione economica
  • Il sostegno in percorsi di autonomia abitativa (in edilizia pubblica o privata)

Si lavora per il raggiungimento delle autonomie personali e professionali della madre accolta, in attesa di assegnazione di alloggio popolare. L’accoglienza si intende per 365 giorni all’anno con apertura giornaliera di 24 ore.

L’équipe attiva sul progetto è composta da:

  • Un responsabile di progetto (un’ora settimanale per nucleo)
  • Un educatore (2 ore settimanali per nucleo)

Modalità di accesso

Le famiglie accedono su invio del Servizio Sociale che segnala il nucleo alla Cabina di Regia della Residenzialità del Comune di Milano, che ha il compito di individuare, tra quelli accreditati, l’ente disponibile all’accoglienza.

Obiettivi

  • Definizione di una soluzione abitativa autonoma
  • Rafforzamento della rete di sostegno
  • Ricerca o miglioramento del lavoro e mantenimento dello stesso
  • Supporto alla gestione delle risorse economiche e individuazione di strategie atte a migliorare la situazione economica del nucleo, attraverso il supporto di un educatore finanziario certificato

Struttura del servizio

  1. Valutazione della domanda ed accesso
  2. Progettazione: individuazione di bisogni e condivisione di obiettivi, definizione di tempi e modalità e sottoscrizione del patto di accoglienza e del progetto educativo con l’adesione e firma del patto di accoglienza con il Comune di Milano
  3. Accoglienza: inserimento del nuovo nucleo familiare nell’appartamento
  4. Monitoraggio e valutazione
  5. Dimissioni

A chi rivolgersi

Referente Nazionale Housing: Silvia Carameli, Assistente Sociale
Indirizzo e-mail: carameli@arche.it
Recapito 3400062915
Dal lunedì al venerdì dalle 9:00 alle 18:00