Housing Sociale
Fondazione Arché offre accoglienza temporanea in appartamenti ai nuclei mamma e bambino che muovono i primi passi verso l’autonomia e alle famiglie con minori in difficoltà. Negli anni recenti la questione abitativa si è articolata in uno scenario nuovo relativo alla domanda della casa. Il punto focale dell’emergenza è la grave crisi economica italiana, che ha lasciato improvvisamente numerose famiglie prive di un reddito, e dunque nell’incapacità di poter sostenere un affitto. In Arché l’Area Housing è rivolta soprattutto ai nuclei mamma e bambino e a famiglie con minori. Gestire la rete di appartamenti comporta l’affiancamento (educativo, se necessario) del nucleo, la gestione della casa e la supervisione amministrativa della progettualità.
L’Area Housing è presente su Milano e Roma strutturata in differenti progettualità che prevedono l’accoglienza di nuclei in progetti per la semiautonomia / avvio all’autonomia in 12 alloggi dislocati tra Milano e Roma, 7 alloggi in Residenzialità Sociale Temporanea (RST) solo su Milano e 6 unità abitative destinate all’housing sociale sempre nel contesto milanese. Gli alloggi sono stati acquisiti tramite bandi comunali inerenti i beni confiscati alle mafie, bandi ERP, lasciti testamentari o donazioni da parte di cittadini privati. L’obiettivo è quello di riqualificare beni immobiliari attribuendo loro una funzione di reinserimento sociale per le persone che ne fruiscono, che non possono accedere ai canoni di edilizia privata e/o che necessitano di un accompagnamento educativo in quanti portatrici di diversi livelli di vulnerabilità. Dal 2020 è stato avviato il progetto sperimentale La Corte di Quarto a Novate Milanese (MI), luogo di accoglienza e socializzazione per nuclei fragili, supportati anche da giovani coppie.
Housing Sociale
Fondazione Arché offre accoglienza temporanea in appartamenti ai nuclei mamma e bambino che muovono i primi passi verso l’autonomia e alle famiglie con minori in difficoltà. Negli anni recenti la questione abitativa si è articolata in uno scenario nuovo relativo alla domanda della casa. Il punto focale dell’emergenza è la grave crisi economica italiana, che ha lasciato improvvisamente numerose famiglie prive di un reddito, e dunque nell’incapacità di poter sostenere un affitto. In Arché l’Area Housing è rivolta soprattutto ai nuclei mamma e bambino e a famiglie con minori. Gestire la rete di appartamenti comporta l’affiancamento (educativo, se necessario) del nucleo, la gestione della casa e la supervisione amministrativa della progettualità.
L’Area Housing è presente su Milano e Roma strutturata in differenti progettualità che prevedono l’accoglienza di nuclei in progetti per la semiautonomia / avvio all’autonomia in 12 alloggi dislocati tra Milano e Roma, 7 alloggi in Residenzialità Sociale Temporanea (RST) solo su Milano e 6 unità abitative destinate all’housing sociale sempre nel contesto milanese. Gli alloggi sono stati acquisiti tramite bandi comunali inerenti i beni confiscati alle mafie, bandi ERP, lasciti testamentari o donazioni da parte di cittadini privati. L’obiettivo è quello di riqualificare beni immobiliari attribuendo loro una funzione di reinserimento sociale per le persone che ne fruiscono, che non possono accedere ai canoni di edilizia privata e/o che necessitano di un accompagnamento educativo in quanti portatrici di diversi livelli di vulnerabilità. Dal 2020 è stato avviato il progetto sperimentale La Corte di Quarto a Novate Milanese (MI), luogo di accoglienza e socializzazione per nuclei fragili, supportati anche da giovani coppie.