
Casa Adriana

Casa Adriana
Casa Adriana accoglie nuclei “madre – bambino”, che si trovano in una condizione di disagio socio-psico-sociale per aiutare mamme e bambini ad affrontare le difficoltà quotidiane ma anche strutturare progetti volti al raggiungimento dell’autonomia. La Casa può accogliere sino a 10 ospiti tra mamme e bambini ed al suo interno opera un’équipe di 6 educatori oltre al coordinatore ed al vicecoordinatore, coadiuvati da un neuropsichiatra infantile, una psicologa ed un pediatra. A questi professionisti, si integrano le fondamentali figure dei volontari.
L’accoglienza avviene su invio da parte dei Servizi Sociali territorialmente competenti, in seguito ad una segnalazione che ha portato all’emissione di un Decreto a tutela del minore da parte del Tribunale per i minorenni.
L’equipe quindi, oltre all’accompagnamento ed il sostegno, espleta anche la funzione di osservazione e valutazione delle competenze genitoriali come da disposizione del Tribunale dei Minori.
Data di inizio: 1/12/2025
Beneficiari: donne e bambini
Luogo: Novate Milanese
Contatti: Lino Latella, Responsabile nazionale area Accoglienza – latella@arche.it – 366 3676977
Impatto Sociale: Sono previsti partecipazione alla realtà scolastica, all’inserimento e ai rapporti con coetanei e insegnanti per i bambini.
Per le mamme si favoriranno i rapporti con i servizi sociali e sanitari, per velocizzare il percorso verso l’autonomia mediante il sostegno al lavoro e nelle problematiche socio – familiari.
Particolare attenzione sarà posta al difficile e delicato equilibrio su cui si basa il rapporto tra educatori, mamme e bambini. Il confronto sarà continuo per curare tutti i vari aspetti che caratterizzano questa relazione, come le diversità culturali, la sofferenza della separazione, la realtà sociale e la dimensione della vita comunitaria.
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Certificazione di qualità: Fondazione Arché è un’organizzazione con sistema di gestione certificato “Norma di Riferimento UNI EN ISO 9001:2015” per attività riportate nel certificato n° 2089 per la gestione di servizi di accoglienza: case accoglienza per mamme e minori (IAF 38) nell’unità operativa di Novate Milanese (MI).

E cos’è Casa Adriana?
Per i bambini la comunità è spazio di vita e di crescita:
- all’interno con risposte di tutela, spazio, attenzione, affetto, dialogo, educazione e presenza
- all’esterno con partecipazione alla realtà scolastica e ad attività ludico – ricreative strutturate ad hoc, grazie anche a partner selezionati.
Per le mamme la casa è spazio di ri-progettazione:
- all’interno con un difficile lavoro di supporto alla genitorialità e sostegno nell’affrontare i problemi legati alle situazioni di disagio
- all’esterno per favorire i rapporti con i servizi sociali e sanitari, finalizzati a creare condizioni di autonomia mediante sostegno al lavoro e nelle problematiche socio-familiari
Operatore, bambino e mamma: un equilibrio difficile e delicato.
Il confronto deve essere continuo con tutti gli aspetti che caratterizzano questa relazione:
- la diversità (di condizioni umane, sociali, culturali,…)
- l’affettività nelle sue dimensioni (adulto/bambino, madre/figlio, uomo/donna)
- l’aspetto della maternità e della paternità
- il proprio ruolo di educatore
- la disponibilità all’accoglienza
- la sofferenza della separazione
- la realtà sociale
- la dimensione della vita comunitaria (spazio di accoglienza e di condivisione, che a volte ci viene restituito come esperienza di costrizione, di esclusione dalla vita reale e normale, di spazio senza uscita)
La comunità di Casa Adriana ospita fino a 10 ospiti tra mamme e bambini, con uno staff di 1 coordinatore, 1 vicecoordinatore, 6 educatori, coadiuvati da un neuropsichiatra infantile, una psicologa e un pediatra, e integrati da volontari.
Casa Adriana accoglie nuclei “madre – bambino”, che si trovano in una condizione di disagio socio-psico-sociale per aiutare mamme e bambini ad affrontare le difficoltà quotidiane ma anche strutturare progetti volti al raggiungimento dell’autonomia. La Casa può accogliere sino a 10 ospiti tra mamme e bambini ed al suo interno opera un’équipe di 6 educatori oltre al coordinatore ed al vicecoordinatore, coadiuvati da un neuropsichiatra infantile, una psicologa ed un pediatra. A questi professionisti, si integrano le fondamentali figure dei volontari.
L’accoglienza avviene su invio da parte dei Servizi Sociali territorialmente competenti, in seguito ad una segnalazione che ha portato all’emissione di un Decreto a tutela del minore da parte del Tribunale per i minorenni.
L’equipe quindi, oltre all’accompagnamento ed il sostegno, espleta anche la funzione di osservazione e valutazione delle competenze genitoriali come da disposizione del Tribunale dei Minori.
Data di inizio: 1/12/2025
Beneficiari: donne e bambini
Luogo: Novate Milanese
Contatti: Lino Latella, Responsabile nazionale area Accoglienza – latella@arche.it – 366 3676977
Impatto Sociale: Sono previsti partecipazione alla realtà scolastica, all’inserimento e ai rapporti con coetanei e insegnanti per i bambini.
Per le mamme si favoriranno i rapporti con i servizi sociali e sanitari, per velocizzare il percorso verso l’autonomia mediante il sostegno al lavoro e nelle problematiche socio – familiari.
Particolare attenzione sarà posta al difficile e delicato equilibrio su cui si basa il rapporto tra educatori, mamme e bambini. Il confronto sarà continuo per curare tutti i vari aspetti che caratterizzano questa relazione, come le diversità culturali, la sofferenza della separazione, la realtà sociale e la dimensione della vita comunitaria.
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Certificazione di qualità: Fondazione Arché è un’organizzazione con sistema di gestione certificato “Norma di Riferimento UNI EN ISO 9001:2015” per attività riportate nel certificato n° 2089 per la gestione di servizi di accoglienza: case accoglienza per mamme e minori (IAF 38) nell’unità operativa di Novate Milanese (MI).

E cos’è Casa Adriana?
Per i bambini la comunità è spazio di vita e di crescita:
- all’interno con risposte di tutela, spazio, attenzione, affetto, dialogo, educazione e presenza
- all’esterno con partecipazione alla realtà scolastica e ad attività ludico – ricreative strutturate ad hoc, grazie anche a partner selezionati.
Per le mamme la casa è spazio di ri-progettazione:
- all’interno con un difficile lavoro di supporto alla genitorialità e sostegno nell’affrontare i problemi legati alle situazioni di disagio
- all’esterno per favorire i rapporti con i servizi sociali e sanitari, finalizzati a creare condizioni di autonomia mediante sostegno al lavoro e nelle problematiche socio-familiari
Operatore, bambino e mamma: un equilibrio difficile e delicato.
Il confronto deve essere continuo con tutti gli aspetti che caratterizzano questa relazione:
- la diversità (di condizioni umane, sociali, culturali,…)
- l’affettività nelle sue dimensioni (adulto/bambino, madre/figlio, uomo/donna)
- l’aspetto della maternità e della paternità
- il proprio ruolo di educatore
- la disponibilità all’accoglienza
- la sofferenza della separazione
- la realtà sociale
- la dimensione della vita comunitaria (spazio di accoglienza e di condivisione, che a volte ci viene restituito come esperienza di costrizione, di esclusione dalla vita reale e normale, di spazio senza uscita)
La comunità di Casa Adriana ospita fino a 10 ospiti tra mamme e bambini, con uno staff di 1 coordinatore, 1 vicecoordinatore, 6 educatori, coadiuvati da un neuropsichiatra infantile, una psicologa e un pediatra, e integrati da volontari.