Lucia e Marella sono madre e figlia giunte in Comunità con urgenza e con un’accusa terribile ai danni della madre, quella di aver causato un danno neurologico alla bambina, di pochi mesi, causato da percosse.

Non abbiamo mai preso una posizione in merito alle accuse, come era giusto che fosse, e la magistratura ha fatto il suo corso. Tuttavia durante il periodo di accoglienza in Comunità abbiamo osservato e “lavorato” con la madre e l’abbiamo sostenuta in un momento così difficile, riscontrando alcune caratteristiche ed alcune “dinamiche” del nucleo famigliare che non sembravano in linea con le accuse mosse sia alla madre che al padre.

Nei mesi abbiamo visto una bambina, per la quale la prognosi era indubbiamente non positiva, crescere e dare prova di quella grande forze di cui solo i bambini sono capaci. Abbiamo visto anche due genitori lottare contro un’accusa terribile. Noi abbiamo fatto la nostra parte e alla fine, oltre alle dimissioni disposte dal Giudice del Tribunale dei Minori, con rientro al domicilio, da qualche giorno abbiamo saputo dalla famiglia, che il caso è stato archiviato in quanto “il fatto non sussiste”.

Questa e le altre storie che pubblichiamo sono tratte dal Bilancio Sociale 2019 di Fondazione Arché.