Ogni giorno nei nostri servizi siamo a contatto con mamme e bambini e ci prendiamo cura del loro benessere, provando a dare ascolto alle loro necessità e se possibile risposte ai loro bisogni, non solo quelli primari.

Perché è attraverso l’attenzione ai bisogni e agli stimoli che passano lo sviluppo e il benessere di un bambino.

Durante la pandemia, chiusi in casa, abbiamo capito che dimensioni quali il gioco, lo spazio all’aperto e l’attenzione degli adulti, oltre che il loro coinvolgimento, sono elementi importantissimi.

Ma c’è qualcosa, più di tutto il resto, che può favorire lo sviluppo del cervello dei più piccoli fin da dentro l’utero materno, con effetti rilassanti e positivi sullo sviluppo cognitivo e creativo…?

La musica!

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È ormai dimostrato come già dalla gravidanza i piccoli percepiscano (e una volta nati riconoscano) gli stimoli uditivi dell’esterno e ne traggano beneficio.

In particolare, se è la madre ad ascoltare musica che le piace, la distende o che semplicemente la mette di buon umore, abbassando in questo modo i propri livelli di stress, trasmetterà la sensazione di rilassamento anche al feto nell’utero.

Si può affermare che i bambini siano prima esseri musicali che verbali.

La musicalità, come competenza innata nel neonato, è intesa come capacità di ascoltare, capire ed emozionarsi al linguaggio musicale che viene trasmesso non solo attraverso le note di una melodia, ma fin da prima della nascita attraverso la voce degli adulti, con il linguaggio istintuale giocoso, cadenzato e musicale, ricco di contenuti emotivi ed affettivi più che lessicali, tipico della parlata ai neonati.

L’ascolto della musica è importante e benefico, ed anche apprendere a suonare uno strumento fin da piccoli può avere dei vantaggi in termini di memoria, attenzione, linguaggio, abilità spazio-temporali, sociali e perfino matematiche, potenziando le capacità cognitive e creative.

Alcuni elementi interessanti che è utile tener presente:

  • Interagire musicalmente fin dai primi anni di vita favorisce lo sviluppo delle abilità di interazione e comunicazione.
  • L’esperienza musicale sviluppa l’attenzione, la memoria e il linguaggio.
  • Condividere esperienze musicali promuove la socialità.
  • Il bambino coinvolto in maniera attiva e positiva in un contesto musicale impara con piacere, crea e inventa ed è motivato all’apprendimento.
  • Tra le attività musicali, il canto è particolarmente utile a promuovere lo scambio comunicativo tra genitore e bambino e favorisce la sintonizzazione affettiva nelle prime fasi della vita.
  • La musica fatta da bambini è utile durante tutto il corso della vita.

È comunque bene iniziare con percorsi ludici e sensoriali di scoperta dei suoni e del linguaggio musicale, prima di iniziare all’apprendimento vero e proprio della tecnica di uno strumento, dando il tempo ai bambini di abituarsi e prendere confidenza con diversi strumenti e diverse sonorità e con l’azione musicale, sempre preferibilmente in compagnia dei genitori per favorire e rafforzare anche il legame affettivo e la condivisione dell’esperienza in famiglia.

E allora musica, bambini!