Un sostegno da pari a pari: per il bambino, sempre in collaborazione con il nucleo famigliare di origine. Questo promuove Fondazione Arché con le cosiddette figure di vicinanza solidale’ allo scopo di sostenere le mamme e i papà che hanno una qualche difficoltà nel crescere i loro figli. Non sono figure del tutto nuove in Arché, pensiamo a Michele e Carola che ammettono di non essere “mai diventati veri e propri volontari nelle comunità mamma-bambino di Arché, proprio a causa dei nostri orari lavorativi”, ma di essersi “sempre considerati amici pronti a garantire un impegno più saltuario”. Proprio quello che le figure di sostegno richiedono.

“Quando p. Giuseppe ci ha esposto questo progetto delle figure di supporto ci è sembrato naturale dare il nostro assenso e, in maniera molto leggera abbiamo iniziato ad affiancare Antonella e la piccola Marta, che conoscevamo già da qualche anno”. Il loro compito consiste nell’affiancare mamma e figlia nelle attività scolastiche domestiche o nelle attività utili per la loro crescita, supportandole nelle difficoltà senza mai sostituirsi a loro e promuovendone l’integrazione nella comunità del territorio di appartenenza.

Il nostro ruolo, da subito, non è stato di sovrapporsi al lavoro degli educatori, ma quello di affiancare e supportare mamma e figlia in maniera più informale e amichevole”, ribadiscono Michele e Carola che mettono l’accento anche sulla informalità del loro rapporto con Antonella e Marta. “Ha consentito loro di avere due figure esterne alla comunità che potessero ascoltarle e aiutarle nelle questioni più concrete, confrontandosi a volte rispetto al suo rapporto e alle difficoltà quotidiane della loro relazione a due”.

Ecco è così che queste figure di vicinanza solidale riescono a dare forma e sostanza a quell’idea di cittadinanza solidale, promossa da Fondazione Arché sin dall’inizio. In questo modo famiglie vulnerabili, padri o madri incrociano la loro strada con singoli o altre famiglie che volontariamente decidono di mettere a disposizione il proprio tempo.

A servizio degli altri più in difficoltà: hai trovato lavoro lontano e sei costretta a lasciare i tuoi figli da soli? Temi che non possano fare i compiti richiesti dalla scuola? Hai bisogno anche solo di qualche consiglio e un po’ di confronto?

Sono le figure di vicinanza solidale a prendersi cura di accudirli e farli studiare quando non ci sei, dando una mano e sentendosi parte di una stessa famiglia. La grande famiglia umana.
Della vicinanza solidale già si può leggere sulle linee guida del Ministero per le Politiche Sociali del 2017 per l’“Intervento con bambini e famiglie in situazione di vulnerabilità” in cui la vicinanza solidale viene definita come “le figure che svolgano funzioni di affiancamento, ossia un singolo o un nucleo familiare in grado di fornirle, nella vita di tutti i giorni, un aiuto sia strumentale che relazionale per facilitare la realizzazione delle funzioni di cura nei confronti dei figli e la sua inclusione nella comunità”.

Fondazione Arché, unendo la promozione della cittadinanza attiva e solidale e la lunga esperienza nei servizi di assistenza e cura, promuove con decisione la ricerca di figure di vicinanza solidale che saranno coinvolte nell’equipe educativa come soggetti attivi nel progetto di accompagnamento del minore del nucleo famigliare vulnerabile, assicurando loro un supporto formativo qualificato.

Alessandro Pirovano

Pubblicato sull’ArchéBaleno #62 “Fragili tutti”