supporto psicologico gratuito

Padre Giuseppe Bettoni è di nuovo ospite ai microfoni di radio Lattemiele. Questa volta ha presentato ai radioascoltatori il progetto Con.te.sto: il servizio gratuito di sostengo psicologico per giovani, adulti e famiglie che stanno vivendo o avvertendo una situazione di disagio personale.

Vi riportiamo l’audio integrale dell’intervento e il testo. Buon ascolto (o lettura)!

Scopriamo cosa fa Fondazione Arché è con noi come ospite come sempre c’è il presidente fondatore di Fondazione Archè che è padre Giuseppe Bettoni. Buongiorno.

Buongiorno a lei e ai radio ascoltatori.

Ben ritrovato. Parliamo di una bellissima iniziativa che fondazione Arché ha aperto proprio in questi ultimi giorni: quella dello sportello psicologico aperto a Quarto Oggiaro. Ci racconti un po’perché in effetti in questo momento, soprattutto dopo quello che abbiamo vissuto e dopo la pandemia del Covid, abbiamo tutti bisogno di sostegno.

Sì, è stata questa, infatti, la necessità che abbiamo incontrato nel lavoro che nei mesi precedenti, durante il lockdown, ci ha visti impegnati sul territorio a seguire circa (pensa un po’) 400 nuclei familiari di cui almeno 150 minorenni.

Eh, per dire il bisogno fisico, il bisogno materiale e il bisogno concreto è stata la prima risposta che abbiamo dato. Con il prolungarsi della pandemia abbiamo incontrato, invece, una grave sofferenza morale, psicologica anche per il perdurare della pandemia. E quindi ci siamo chiesti ma cosa possiamo fare per affrontare questa situazione quando queste famiglie, queste persone, questi ragazzi e questi adulti non hanno la possibilità economica di farsi carico di una psicoterapia. E così è nato il progetto Con.te.sto.

Certo.

Ci siamo detti allora organizziamo con i nostri terapeuti, abbiamo un bel gruppo di diversi professionisti, psicoterapeuti e psicologi che si sono dimostrati fin da subito disponibili a far fronte a questo tipo di richiesta.

Abbiamo aperto lo sportello proprio una decina di giorni fa e abbiamo già quasi una ventina di richieste, soprattutto di persone giovani e di persone che fra l’altro provengono da diverse culture. Culture e religioni che tradizionalmente non hanno molta dimestichezza con il supporto psicologico. Perché a Quarto Oggiaro c’è una grossa presenza multiconfessionale, multireligiosa, multietnica per cui per molte culture, confessioni religiose c’è un po’ di diffidenza nei confronti della figura professionale dello psicologo.

Certo, quindi, siamo vicino Milano, proprio per aiutare e sostenere tutti coloro che in questo momento ne hanno bisogno dopo effettivamente tutto quello che abbiamo vissuto. Come funziona esattamente, ma soprattutto come si fa per ottenere sostegno psicologico?

Noi abbiamo messo a disposizione nel quartiere, ma non solo un numero di telefono al quale rivolgersi che organizza poi gli appuntamenti, che ripeto sono gratuiti. Il servizio è di ascolto, di accompagnamento psicologico per giovani e adulti, ma del tutto gratuito. Questo è importante perché appunto dicevo prima la situazione di molte persone, vista la precarietà del lavoro, vista non solo la mancanza addirittura di prospettive future di miglioramento. Chiaro che la situazione psicologica è andata molto compromettendosi. Allora telefonare a questo numero che noi abbiamo messo a disposizione per avere un appuntamento. Viene offerto un pacchetto di cinque/sei sedute gratuite per le persone che vengono (vengono) inviate o che vengono o che si mettono d’accordo con la nostra segreteria.

Sì, vuole ricordarci il numero magari delle persone che sono all’ascolto ovviamente possono usufruirne.

Volentieri, ricordo che l’orario sarà orario d’ufficio in cui chiamare il numero è 3714182462 ripeto 3714182462.

Quindi chi è nei pressi di Milano e volesse approfittare di questo servizio che voi state offrendo ovviamente può farlo chiamando questo numero. Padre Giuseppe io la ringrazio per essere stato con noi e tornerà in nostra compagnia il mese prossimo. Scopriremo ancora tutte le attività di Fondazione Archè.

Bene grazie a lei e ai radioascoltatori, alla prossima.

Grazie.