Le donne che hanno frequentato con successo il corso di sartoria, ricevendo al termine un attestato

Da cameriera Carmen aveva fatto parecchi servizi al tavolo durante cene e pranzi, fin da giovanissima. Esperienza ne aveva ormai da vendere, ma le difficoltà nel rinnovo del permesso di soggiorno le hanno reso impossibile trovare un posto di lavoro per un intero anno. Ma, come si è soliti dire, non tutto il male viene per nuocere.

Forse, infatti, proprio questa pausa involontaria ha permesso a Carmen di guardarsi intorno e cercare altro: ha partecipato alle formazioni promosse da Arché e da altre realtà con il progetto Ipazia e al primo gruppo di orientamento, organizzato da Fondazione Adecco, ecco arrivare la svolta. Nonostante le tante difficoltà legate al permesso ancora in attesa di rinnovo, c’era un’opportunità diversa, un inserimento in tirocinio in uno degli store Kiabi, ad attenderla dietro l’angolo. E lei, Carmen, donna coraggiosa, non se l’è fatta scappare.

Come Carmen sono tante le donne che hanno visto aprirsi delle opportunità grazie al progetto Ipazia, pensato proprio per favorire percorsi di accompagnamento socio lavorativo per le donne in difficoltà in carico ai progetti di Arché e non solo, attraverso l’empowerment inteso come riconquista della consapevolezza di sé e delle proprie potenzialità.

Una beneficiaria del corso di sartoria di Ipazia al lavoro.

Finora ha coinvolto settantacinque donne, alcune inviate dai Servizi sociali, altre in carico ad enti del terzo settore presenti sul territorio di Quarto Oggiaro, altre ancora arrivate con il passa parola o semplicemente perché curiose.

La procedura è piuttosto standard: prima la presa in carico da parte di Arché, poi un’analisi dei bisogni, infine l’intervento di Fondazione Adecco, che forma le donne di Ipazia e le orienta nella ricerca del lavoro più adatto alle caratteristiche di ognuna. Per Carmen è stata l’azienda Kiabi a sceglierla per il primo tirocinio formativo. Il primo ma non l’unico grazie a IFOA che sta individuando le realtà disponibili ad accogliere in formazione retribuita le donne che hanno partecipato ai corsi di sartoria e cucina attivati tra giugno e settembre.

Il progetto Ipazia non si ferma al solo inserimento lavorativo: grazie a Women in Run e all’associazione Ring of Life, le donne hanno potuto frequentare un gruppo di avvicinamento alla corsa oltre che un corso di difesa personale. L’obbiettivo? Migliorare il benessere fisico, potenziare l’autostima e la capacità di lavorare in gruppo, fondamentali nella costruzione di un buon percorso professionale.

Alcune donne hanno partecipato al corso di ginnastica e mobilità con Women in Run.

Attenzione al corpo e anche alla mente, visto che per le donne beneficiarie del progetto sono stati anche attivati percorsi di consulenza psicologica: per loro, grazie ai professionisti di Con.Te.Sto, e per i loro figli, con Fondazione Soleterre. Per un po’, magari per molto tempo, Carmen, di servizi al tavolo ne farà soltanto a casa sua, anche se ha le idee molto chiare: “Dallo scorso mese ho imposto al mio compagno di dividerci il lavoro domestico: in questa casa lui vi abita come me, e non sarebbe giusto continuare così”. E, anche in questo, Carmen ha ragione da vendere.