Una donna, una mamma, una amica di Arché: lo è stata Adriana Spazzoli che ha dato il nome alla comunità mamma-bambino di CasArché. D’ora in avanti, per l’appunto, Casa Adriana a Quarto Oggiaro dove sono accolte mamme con i loro figli e figlie per ricostruire quel rapporto che dolorose situazioni della vita ha incrinato.

Adriana Spazzoli, insieme al compagno di sempre, Giorgio Squinzi, patron della MAPEI, ha sempre avuto un’attenzione particolare a queste donne e ai loro bambini e ha condiviso e sostenuto il sogno di dare loro aiuto e sostegno a cui P. Giuseppe Bettoni si era dedicato fin dai giorni in cui era parroco presso la Parrocchia Sant’Angela Merici. La stessa che i coniugi Squinzi frequentavano: nelle celebrazioni domenicali Adriana e Giorgio e i loro figli Veronica e Marco hanno conosciuto il fondatore di Arché. In lui la coppia, impegnata a tempo pieno nel gestire l’azienda di famiglia, aveva riconosciuto lo stesso impegno e dedizione nel prendere cura e custodire semi da cui poteva nascere una pianta prosperosa e con radici solide. Quella di Giorgio Squinzi e Adriana Spazzoli si chiama MAPEI, Arché quella di Giuseppe Bettoni.

 

[Da “Fragili Tutti” ArchéBaleno#62] Le 3 comunità mamma-bambino di Fondazione Arché prendono il nome di tre donne protagoniste della sua storia. Le due di Milano vengono dedicate a Adriana Spazzoli e Carla Panceri: quella di CasArché a Quarto Oggiaro diventa Casa Adriana mentre quella di Porta Venezia, già Casa Accoglienza, diventa Casa Carla. Quella che sta aprendo a Roma sarà intitolata a Marzia e diventerà Casa Marzia.