Essere orientati al cambiamento, alla cura dell’altro e dell’ambiente all’interno di una rete che promuove la giustizia sociale. Lo sono i volontari e le volontarie di Arché che a metà settembre hanno partecipato a Milano a un ciclo di tre incontri per approfondire le dinamiche e i contesti in cui svolgono la loro attività.

Uno dei momenti della formazione dei volontari e delle volontarie
Qualcuno è con noi da molti anni, altri, invece, solo da qualche mese, ma volontari e volontarie di tutte le età si sono trovati fianco a fianco per partecipare ai tre incontri dedicati rispettivamente alle comunità mamma-bambino, all’ICAM e agli istituti penitenziari e, infine, all’housing sociale. Attraverso questi tre laboratori hanno avuto l’opportunità di esplorare maggiormente le varie aree di intervento in cui Arché è attiva: dal carcere alle comunità, passando per gli appartamenti e soluzioni abitative innovative.
“L’obiettivo dei momenti formativi è stato duplice: da una parte ampliare la visione dei volontari rispetto ai principali contesti di volontariato di Arché, dall’altra rafforzare il senso di appartenenza alla Fondazione”, ha spiegato Ilaria Quondamatteo, responsabile nazionale del Volontariato. “Durante ciascuno degli incontri è stato dedicato del tempo anche alla presentazione della raccolta fondi e delle iniziative che vengono organizzate, mettendo in luce la funzione fondamentale di quest’area e le diverse modalità con cui il volontario e la volontaria di Archè possono fornire il proprio contributo”.
La centralità del volontariato in Arché è stata dimostrata dalla partecipazione dei responsabili delle aree e dei referenti dei volontari delle stesse agli incontri. Addirittura c’è chi, ancora in vacanza, si è collegato dal mare!
“Abbiamo valutato fosse più importante poter riuscire a raggiungere lo stesso i nostri volontari piuttosto che annullare la giornata singola di formazione”, ha spiegato Ilaria che ha voluto ringraziare i colleghi e le colleghe per la grande disponibilità.

La cena finale presso la Sala Stoppiglia della Corte di Quarto
Dopo i mesi della pandemia e i suoi strascichi tutti gli incontri si sono svolti in modalità ibrida: in presenza e online, così da soddisfare “il desiderio di tanti e tante che, nelle grandi città soprattutto, non avrebbero potuto esserci”.
Solo chi ha partecipato in presenza, ovviamente, ha avuto la possibilità di vivere uno dei momenti più intensi dei tre incontri: la cena alla Corte di Quarto insieme alle mamme e i bambini dove hanno potuto condividere un bel momento di amicizia e convivialità!