udienza papa francesco

“È un’emozione grande quella che proviamo oggi nello stare con lei, per festeggiare il nostro 30° anno di impegno e di carità. Per tutti noi, ma soprattutto per queste donne e i loro bambini, essere accolti dal suo abbraccio di Padre è un dono enorme: quando l’ho annunciato loro qualche mese fa, sono scoppiate in un pianto commosso e grato”.

Ha esordito così p. Giuseppe Bettoni di fronte al Papa che, giovedì 2 settembre, ha accolto la grande famiglia di Fondazione Arché, arrivata in Vaticano per partecipare all’udienza privata con il Pontefice.

Si è trattato di un dono enorme che ha permesso a mamme e bambini di realizzare l’importanza del percorso che stanno facendo al fianco di Arché, grazie sia alla loro forza di volontà sia al sostegno di volontari e operatori.

Proprio le donne e il loro coraggio sono stati al centro del passaggio del Santo Padre del 25 gennaio 2017,  citato da p. Giuseppe nel suo discorso: “Alcune di loro hanno attraversato il deserto, sono state rese schiave in Libia, vendute sul mercato e la loro maternità è stata umiliata.

Tuttavia, proprio come diceva Lei: Le donne sono più coraggiose degli uomini. Sono donne che possono guardare al futuro senza dover essere costrette a pensare di ripetere il passato, sia perché hanno fatto un percorso personale terapeutico, sia perché qualcuna si è messa a studiare, altre si stanno formando professionalmente, ma anche perché ciascuna di loro, sia cattolica, ortodossa, evangelica o musulmana (o anche di nessuna religione), ha ritrovato nelle nostre comunità quella dimensione spirituale che tanto è importante e necessaria per vincere l’ansia e la paura per poter rigenerare la propria vita”.

L’intervento si è chiuso con una frase capace di riassumere lo spirito e le parole chiave non solo degli ultimi 30 anni, ma di quelli che arriveranno:

“Nel mondo le ingiustizie ci saranno sempre, ma ci saranno sempre anche gli anticorpi della gratuità, del dono, del senso civico, dell’amicizia sociale e di quella spiritualità concreta e semplice che tanto ci stanno a cuore.

Affetto e amore sono stati anche i temi affrontati da Papa Francesco nel suo discorso. Dopo aver ringraziato p. Giuseppe e i presenti per il lavoro svolto in questi 30 anni di attività, non “per” ma “con” i poveri e le persone, li ha invitati a non demordere e a proseguire in quella che al fondo è un’esperienza di gioia, di amore fraterno: “Le vostre comunità accoglienti sono un segno di speranza prima di tutto per loro, per queste donne e per i loro figli. Ma lo sono anche per voi stessi che condividete la vita con loro; e per i volontari, i giovani, le giovani, le giovani coppie che in queste comunità fanno esperienza di servizio non solo per i poveri, cosa molto buona, ma più buono è con i poveri.

La mamma col bambino è un’icona tanto familiare per noi cristiani. Per voi non è rimasta solo un bel quadretto: l’avete tradotta in un’esperienza concreta, fatta di storie e di volti concreti. Questo significa certamente problemi, difficoltà, fatiche… Ma significa nello stesso tempo gioia, gioia di vedere che la condivisione apre strade di libertà, di rinascita, di dignità”.

È la storia di Arché che il Pontefice ha colto nella sua autenticità, cogliendo tutte quelle sfumature che hanno contraddistinto la nostra storia. Poteva esserci un modo più speciale per festeggiare questo anniversario?

Davvero non potremmo essere più felici. Nicola Saldutti, che fa parte dell’Advisory Board di Arché, l’ha espresso con questa poesia.

 

Succedono molte cose, solo con gli occhi

Come vedere un cambio di pannolino alla Stazione Termini

Oppure una mamma premurosa che stende un telo bianco su cui sedersi per allattare la figlia

Succedono molte cose, con gli occhi

Come vedere l’abbraccio forte di due ragazze

Sembrano coetanee, una delle due è mamma. E stringe forte quell’amicizia preziosa

Succedono molte cose con gli occhi

Come vedere la gioia di un bimbo che si siede sulla sedia morbida del Papa

Come lo sguardo di un volontario felice e stanco.

Succedono molte cose con gli occhi,

se lasci aperto il cuore

Nicola Saldutti

La giornata ha avuto una certa risonanza mediatica, e a questo link potete leggere tutti i giornali che hanno raccontato la nostra udienza con Papa Francesco.