Strisce verticali di colore con al centro, in bianco, due bambini che giocano sull’altalena. È questo il soggetto semplice ma denso di significati del murale che da metà settembre colora e illumina la parete esterna della Corte di Quarto, l’edificio progettato dallo studio di architettura 23Bassi e inaugurato a dicembre dello scorso anno. Neanche il tempo di soffiare la prima candelina che sulla sua parete più esterna è apparso un murale colorato e suggestivo. È “L’altalena”, nome e soggetto del lavoro di Orticanoodles, il collettivo milanese di arte urbana, che si è occupato della realizzazione dell’opera. 

 

Cinque giorni di impegno e creatività che hanno permesso alla parete esterna della Corte di Quarto di stagliarsi nel circondario con un murale dai colori sgargianti. E con un’immagine iconica e rappresentativa dello stesso progetto educativo di Arché: un’altalena, infatti, è il gioco dove “si sperimenta una dimensione nuova, diversa da quella di chi ha sempre i piedi per terra”, come ha spiegato p. Giuseppe Bettoni, presidente di Fondazione Arché all’inaugurazione di giovedì 17 settembre. Un simbolo, insomma, di chi “si lancia verso un futuro inedito, nuovo. Un’esperienza che tiene insieme la paura e il coraggio“.