Ci sono incontri che avvengono quasi casualmente, altri che si fa in modo capitino, ma non per questo sono meno singolari.
Dal 20 settembre scorso, il Vintage Solidale non è più solo un negozio dove si condividono i temi della responsabilità e dell’impegno sociale, dove si raccolgono abiti usati per fare raccolta fondi a favore dei progetti sociali di Arché, dove si comunica il valore della ridistribuzione del superfluo e del riciclo.

Grazie all’incontro con Club Itaca, Arché ospita nel negozio di via Ressi a Milano un progetto sperimentale che promuove l’autonomia socio lavorativa di persone che hanno alle spalle storie di fragilità.

È con la stessa finalità che nel 1995 Arché ha promosso la nascita della cooperativa sociale Pensieri e Colori, convinta che la persona con un disagio psichico può fare moltissimo per migliorare il proprio benessere. La malattia non compromette le potenzialità e le abilità della persona: bisogna valorizzarle il più possibile. È necessario puntare sull’attivazione della persona, sulla sua responsabilizzazione, sul suo totale coinvolgimento nel percorso di recupero del benessere. L’obiettivo è quello di migliorare il ritmo di vita, sviluppare la sicurezza di sé, costruire e coltivare relazioni interpersonali, acquisire abilità professionali e quindi agevolare l’ingresso o il rientro nel mondo lavorativo di persone che per i più diversi motivi (familiari, sociali, sanitari) si trovano ai margini di quel mondo.

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