Alcuni degli amici che han partecipato al taglio della torta di compleanno.

“Quando nel mondo ci sono troppe cose che non vorresti vedere, è il momento di aprire gli occhi”

Questa è stata la frase che ha fatto da sotto testo all’Arché Live 2021, un Arché Live speciale e diverso dagli altri, un Arché Live che coincideva con il nostro 30° anniversario.

Ed è proprio da qui, dalla storia dei nostri trent’anni, che è cominciata la nostra giornata di festa con la visione di “Cuori Pensanti”, il docufilm di sei capitoli che racconta i primi anni di Arché nell’emergenza AIDS.

Durante la visione, per citare Paolo Foschini giornalista dell’inserto Buone Notizie del Corriere della Sera e moderatore della giornata, “Anche se siamo all’aperto e ci sono centinaia di persone presenti, non si sentiva volare una mosca.”

E poi è arrivato il momento di parlare e discutere di questo docufilm, prima con le parole delle due registe Elena Maggioni e Marina Belli e poi con quelle di Gian Vincenzo Zuccotti, Presidente della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano e Alessandro Albizzati, Direttore dell’Unità di Operativa di Neuropsichiatria Infantile dell’ASST Santi Carlo e Paolo. Entrambi gli amici di Arché fin dai primi anni hanno evidenziato  quanto a quel tempo i giovani avessero una grandissima volontà di mettersi in gioco, magari anche con incoscienza, ma con una genuina voglia di cambiare le cose e di dare una mano in una situazione che, almeno nei primi tempi, sembrava davvero disperata.

Dopodiché ha preso la parola Don Luigi Ciotti.

L’accoglienza è la base della vita”, così ha cominciato il suo discorso il fondatore del Gruppo Abele e di Associazione Libera, sottolineando quanto sia importante mettersi in gioco, aiutare chi è più in difficoltà nel momento del bisogno. “Questo significa dare all’altro la dignità di esistere”, ha detto, aggiungendo che “noi non smetteremo mai di praticare la solidarietà. Noi non smetteremo mai di praticare la fraternità. Ma la politica ha il dovere di cercare, praticare, costruire e garantire la giustizia.”

Ha chiuso il suo discorso con quello che può essere visto come un monito per tutti noi che lottiamo contro queste ingiustizie:

“La parte giusta non è un luogo dove stare, ma un luogo da raggiungere. E da raggiungere, possibilmente, insieme.”

E poi è arrivato il momento del saluto ad Arché da parte dei quattro politici, ospiti  della giornata: la vicesindaca del Comune di Milano, Anna Scavuzzo e i tre eurodeputati Patrizia Toia, Giuliano Pisapia e Pierfrancesco Majorino, che hanno tenuto a sottolineare la loro vicinanza e il loro sostegno alle attività della Fondazione.

Infine, ha preso parole padre Giuseppe Bettoni augurando ad Arché a chi l’ha accompagnata, a chi la sta accompagnando e a chi l’accompagnerà una cosa sola:

“Restiamo sempre al servizio della vita, perché la vera solidarietà accade quando ti metti a servire chi non sta al passo.”

Si è poi conclusa la mattinata con la visione del video della nostra udienza con Papa Francesco lo scorso 2 settembre, uno dei momenti più emozionanti del percorso per il nostro 30° anniversario.

E infine è arrivato il pomeriggio, con i suoi momenti di gioco e di festa, (accompagnati dalle musiche del Duo Eusebio Garlaschelli  e della band Bardaro Clarinettes Ensemble) che potremmo raccontarvi, ma siamo sicuri che queste immagini lo raccontino ancora meglio.

Un sentito ringraziamento allo Studio Legale Giovanardi per il supporto e il sostegno durante la giornata e al Gruppo Pellegrini S.p.A per il servizio di cathering e la (buonissima e grandissima) torta per i nostri trent’anni!