L’orizzonte per Arché nel 2021 è rivolto all’Italia e all’Europa. È proprio in questi giorni, infatti, che si sta perfezionando l’adesione della Fondazione al network Reves, l’organizzazione che, a livello europeo, mette insieme autorità locali e regionali e realtà del Terzo Settore. “In questo modo ci apriamo a una rete europea con cui condividiamo valori e prospettive”, spiega Alfio Di Mambro, responsabile del centro studi di Fondazione Arché. Favorire lo sviluppo di politiche per promuovere un’economia sociale per una società più giusta, inclusiva, partecipata e responsabile è il fil rouge che unisce soggetti pubblici e del terzo settore di tutto il continente europeo, dalla Finlandia alla Grecia.

“L’obiettivo è quello di collaborare nell’ambito delle ricerche, dell’accesso alla Progettazione Europea e delle attività di Advocacy”, continua Di Mambro che sottolinea l’importanza dell’orizzonte europeo: “poter far parte di una squadra di lavoro con realtà di tutto il continente ci darà la possibilità non solo di condividere esperienze ma anche di prendere ispirazione e dare via a uno scambio proficuo di know how e prospettive”.

A Roma, invece, Fondazione Arché ha aderito alla rete contro la tratta, promossa dalla Diocesi di Roma, di cui fanno già parte tante realtà, impegnate sul campo. “È un modo per approcciarsi a una tematica su cui Arché è molto interessata a acquisire competenze nella prospettiva anche di erogare servizi utili al contrasto di un fenomeno diffuso e complesso”, spiega Alfio Di Mambro, ricordando il percorso online che ha preso avvio a inizio gennaio

Con l’ormai imminente adesione al network Reves e alla rete contro la tratta della Diocesi di Roma, Fondazione Arché allarga l’orizzonte in Italia e Europa, mantenendo sempre al centro le persone più fragili