“La solidarietà dà qualcosa di solido: fa sentire sulla propria pelle le sofferenze dell’altro, portando per un pezzo di strada il suo dolore “.

Forte e urgente è risuonato il messaggio di padre Giuseppe Bettoni, intervenuto alla festa per l’anniversario della fondazione di Arché. A ventotto anni dalla nascita dell’associazione, il richiamo alla solidarietà del fondatore ha ricordato ai presenti alla cena di martedì 14 maggio le radici autentiche del percorso iniziato nel 1991 a Milano.

Riferendosi agli attacchi che il mondo non profit italiano subisce da diversi mesi da alcuni eponenti politici, padre Giuseppe esordisce: “Io mi sono rotto! Posso dirlo? E allora facciamo festa perché la solidarietà è una cosa seria”.

E prosegue, ribadendo un impegno solidale che è andato ridefinendosi negli anni ma che, nelle sedi di Milano, Roma e San Benedetto del Tronto, continua a garantire sostegno alle mamme con bambini in situazioni di fragilità nella prospettiva di una società più aperta e inclusiva.

A renderlo possibile, oggi come all’inizio, sono i volontari, i donatori, gli operatori, che non hanno voluto mancare alla festa per il ventottesimo anniversario presso CasArché a Quarto Oggiaro. Quartiere dove Arché continuerà a essere un punto di riferimento, anche in vista della prossima inaugurazione della Corte di Quarto, a pochi metri dalla sede attuale in cui troveranno posto quattordici unità abitative da destinare alle persone in situazione di fragilità.

Nell’ottica, sempre, di costruire una società plurale, accogliente e solidale.