Aiutarli a sviluppare un senso critico, abituarli a approfondire aspetti meno conosciuti e fornire loro strumenti per cogliere le opportunità che il territorio offre. A tutto questo è servita l’attività proposta dalle educatrici e dagli educatori ai ragazzi e alle ragazze del servizio Sismif (Servizio Integrato a Sostegno del Minore in Famiglia) a Roma. A inizio marzo, infatti, hanno accompagnato sei adolescenti al Medina Art Gallery a visitare la mostra collettiva internazionale “100 Fridas per Frida”. “L’abbiamo scelta perché nel corso dei nostri incontri le ragazze avevano mostrato interesse per la storia di Frida Kahlo”, spiega Rossella Lovecchio, educatrice di Roma, che aggiunge: “La considerano una maestra di libertà e di indipendenza contro ogni convenzione”. Una donna, insomma, che è ancora in grado di parlare alle giovani di oggi per il suo impegno socio-politico e per la sua sensibilità artistica.
“La cosa che più le ha entusiasmate è stato il fatto che fossero state eseguite da artisti messicani e che ognuno di questi avesse reinterpretato la figura di Frida secondo il loro punto di vista”, conferma Rossella, pensando alle tante foto scattate dalle ragazze e a tutte le domande che le hanno rivolto nel corso della visita. Uscire e accompagnare le ragazze più grandi affiancate dal Sismif agli appuntamenti culturali della città di Roma è uno dei valori aggiunti delle attività di Arché a Roma. “È utile anche per la loro vita quotidiana”, dice Rossella, convinta che sia uno stimolo a “organizzare delle uscite di qualità anche con i loro coetanei”.

Se a Roma si va per mostre, a Milano si preferisce l’aria aperta e la campagna. Nelle ultime settimane sono diverse le interessanti attività che hanno coinvolto la ventina di ragazzi e le ragazze affiancate dal servizio ADM (Assistenza Domiciliare Minori), portandoli nelle aree verdi che anche una città come Milano conserva. “Giocare con la natura favorisce lo sviluppo dell’autonomia e rende i bambini più calmi e sicuri di sé, si prendono cura degli alberi e godono dello spazio esterno senza il timore di sporcarsi o di sbagliare, in natura non c’è un giusto o uno sbagliato, i bambini sono liberi di sperimentare e sperimentarsi. L’educatore è una guida sicura e costante, ma il suo intervento è minimo e costruttivo; i bambini, grazie alla loro sensibilità, si avventurano ad osservare ed esplorare ciò che li circonda e i ragazzi senza l’occhio vigile degli altri o dell’adulto, scoprono se stessi immersi in un’atmosfera che favorisce l’ascolto e il dialogo”, spiega l’educatrice Beatrice Ricchieri, convinta che
“l’outdoor education, con i suoi ritmi lenti e la sua capacità di creare vita e ricchezza nella diversità, permette ai bambini di godere di una maestra senza eguali: la natura”.
In queste settimane, e ancora di più nelle prossime, Beatrice e la collega Giorgia Falanga accompagneranno i ragazzi e le ragazze del servizio ADM alla scoperta dei parchi pubblici di Porta Venezia, di Quarto Oggiaro e nelle cascine che ancora resistono nell’area metropolitana. “La natura permette a tutti di lasciarsi meravigliare, e la meraviglia, intesa come curiosità, stupore, attenzione al bello, è un mezzo potentissimo di connessione con l’ambiente e conoscenza di sé, in particolare per i bambini. Per questo credo che nella relazione educativa vada proposta e ricercata quanto più possibile”, conferma Giorgia.

O per mostre o per boschi, il servizio ADM a Milano e Sismif a Roma offre una bella opportunità di crescita e svago per una cinquantina di minori nelle due città. Per loro le ore trascorse con l’educatore o l’educatrice di turno sono bei momenti per stare insieme e imparare a scovare e a godersi le bellezze della città. Al museo e nel verde!





