Attraverso un tweet il Presidente del Consiglio italiano ha confermato la volontà di avviare una Riforma del Terzo Settore esplicitando le linee guida di un percorso avviato da tempo.

 

Il 12 maggio notte Matteo Renzi ha infatti pubblicato un documento contenente 3 obiettivi declinati in 29 punti concreti che confermano la volontà di una riforma che sia complessiva e organica, bendisposta all’ascolto (dal 13 maggio al 13 giugno) dei protagonisti del Terzo Settore che han voglia di comunicare le proprie idee, per poi predisporre il disegno di legge delega che sarà approvato il 27 giugno 2014.

 

All’ordine del giorno figurano, tra gli altri, l’aggiornamento della legge sul Volontariato e la creazione di un Servizio Civile Universale, che coniughi l’anima del servizio alla comunità ad un primo approccio all’inserimento professionale.

 

L’economista Stefano Zamagni concorda che la riforma del Terzo Settore debba passare dalla Riforma del Libro I del Codice Civile che sdogani il Terzo Settore come componente economica strategica; è importante snellire determinate procedure e affermare come il nostro sia un settore che tiene insieme il mercato e la solidarietà in un modello sostenibile.

 

Ci conforta che il documento emesso sia in linea con gli spunti nati (e le modalità adottate) nella piattaforma di attivazione civica InMovimento, che ha visto Arché coinvolta in prima persona.

 

La nostra speranza è che i lavori confermino di andare in direzione di un cambiamento di prospettiva da parte della politica nei confronti di una realtà umana e professionale tanto vitale quanto in difficoltà nel panorama italiano di oggi.