Il nostroBilancio Sociale del 2017 conferma una crescita importante delle attività, delle persone e dei percorsi volti alla tutela e al supporto delle mamme e dei bambini in difficoltà. Questi 7 numeri raccontano il nostro 2017 e tracciano la rotta per il futuro.

Sei

6 è il numero dei traguardi che Arché ha raggiunto per il 2017. Iniziando dalla realizzazione del primo corso di sartoria e dalla costituzione dell’associazione Quarto C’è, larea lavoroè andata sempre più strutturandosi; allo stesso tempo sono stati implementati i servizi ospedalieri rivolti ai genitori nelle strutture milanesi dei poli Sacco e Buzzi. Il terzo traguardo ha visto la mappatura dei servizi di ambito materno-infantile nella zona di Ascoli Piceno, accompagnato allo stesso tempo dall’inaugurazione di due nuovi progetti a Quarto OggiaroEccentrico e Ricucire. L’acquisizione dell’associazione ArcoIris – che gestisce i servizi domiciliari per Roma – e l’entrata a pieno regime della comunità di CasArché chiudono un anno speciale per la nostra Onlus, fatto di obiettivi raggiunti e desideri di crescita.

Novemiladuecentosette

9.207 sono le persone che hanno beneficiato delle attività di Arché, divise tra 5.538 minori e 3.669 adulti. L’area con più beneficiari è quella dell’assistenza (5.501), seguita dall’Africa (3.459), dall’educazione (147), dall’accoglienza (45), dall’housing (43) e dal lavoro (12).

Duecentocinquanta

250 è il numero che rappresenta l’anima di Arché, quello dei suoi volontari, esempio di condivisione della fragilità e testimonianza di gratuità. Il gruppo di persone, cresciuto di 18 in un anno, è distribuito tra Milano (74%), Roma (16%) e San Benedetto del Tronto (10%), mettendo il proprio tempo a disposizione per gli eventi e la raccolta fondi (39%), l’assistenza (35%), l’accoglienza (16%), i progetti in Africa (9%) e l’educazione (1%). Questo motore, composto da una netta maggioranza femminile, comprende tutte le fasce d’età: Under 35 (32%), dai 35 ai 65 anni (48%), Over 65 (19%).

Quarantasei

46 sono i nostri “cuori pensanti”, gli operatori di Arché, uomini e donne chiamati a tenere alto lo sguardo per il bene delle mamme e dei bambini. Suddivisi in 40 dipendenti e 6 collaboratori, gli operatori di Arché si occupano dell’accoglienza (15), dell’assistenza (10), dei progetti in Africa (2) e di housing (2); 11 sono invece gli operatori che si occupano degli altri aspetti della vita di Arché: progettazione, amministrazione, comunicazione, formazione, fundraising e gestione dei volontari.

Ventisette

27 sono i progetti che Arché ha promosso per il 2017 a Milano (12), Roma (5), Zambia (5), Kenya (3) e San Benedetto del Tronto (2). Di questi, 12 hanno riguardato l’assistenza, 8 i progetti in terra d’Africa, 3 l’housing, 2 l’accoglienza e 1 a testa per gli ambiti educazione e lavoro.

Trenta

30 sono le azioni esterne di Arché, suddivise in 16 di formazione e 14 eventi. Nel 2017 le formazioni offerte hanno riguardato gli operatori (10), i volontari (3) e la cittadinanza (3); gli eventi, che hanno generato un coinvolgimento di 800 persone, sono curati anche dalla comunicazione di Arché, incaricata di promuovere ascolto e dialogo attraverso articoli (120), newsletter Mondo Arché (12), sito e social network.

Sei

6 è il numero degli obiettivi che Arché si pone per il 2018. Il primo e più ambizioso è la Corte di Quarto, progetto che prevede la costruzione di una palazzina nel cortile di CasArché per ospitare fino a 16 nuclei mamma-bambino in difficoltà; sempre sulla zona di Milano, Arché si muoverà per costruire azioni progettuali per sostenere la genitorialità delle mamme detenute nel carcere di Bollate.

L’area lavoro sarà nuovamente implementata, sia nel rendere auto-sostenibile la sartoria sia promuovendo il progetto Vivaio d’Impresa, per il supporto della piccola imprenditoria legata ad Arché e al quartiere di Quarto Oggiaro; un percorso di formazione e riflessione sarà invece offerto agli operatori e ai volontari di Arché sulla Riforma del Terzo Settore.

Da ultimo alcune risorse saranno dedicate alla mappatura delle zone dell’Abruzzo settentrionale e del territorio romano per nuovi investimenti, mentre si attenderanno gli esiti del Servizio Civile Universale 2018 per l’inserimento di due giovani volontari nell’area accoglienza.

Poggiando sulla solida roccia delle persone, dei donatori e dei “cuori pensanti”, Arché continuerà a percorrere la strada del sostegno alle mamme e ai bambini in difficoltà anche nel 2018, affinché le parole incontro, speranza e dono non siano meri concetti astratti ma granitiche realtà di nuova vita.