sportello nuovi percorsi roma

Ci sono luoghi in cui l’ascolto diventa il primo passo per costruire un futuro diverso. Lo sportello Nuovi Percorsi è uno di questi.

Il progetto è parte di un programma nazionale di progetti contro la tratta di esseri umani promosso, finanziato e realizzato in diverse città italiane da Save the Children. A Roma nasce nel 2022 dall’incontro tra Save the Children e Arché, questo spazio sicuro accoglie donne vittime di tratta, o a rischio di sfruttamento di varia natura offrendo loro un aiuto concreto per ritrovare la propria strada. Negli anni il progetto è cresciuto, aprendosi a donne madri sole con figli minori e donne in gravidanza che vivono situazioni di estrema vulnerabilità.

Quando una donna varca la soglia dello Sportello Nuovi Percorsi Roma, incontra professionisti che sanno quanto sia importante essere accolti senza giudizio. Alfio Di Mambro e Gina Riccio di Fondazione Arché lavorano ogni giorno per costruire con loro percorsi personalizzati di supporto e autonomia. Insieme a 2 operatrici di Save the Children, una mediatrice culturale ucraina, figura fondamentale per rispondere ai bisogni delle madri arrivate a Roma a seguito dell’invasione russa, e un’operatrice antitratta.

Non esiste un’unica strada per l’autonomia, ed è per questo che ogni percorso viene studiato con attenzione. Attraverso un lavoro di ascolto attivo e case management le operatrici accompagnano le donne nel riconoscere le proprie risorse e nel riprendere in mano la propria vita.

Le principali attività dello sportello sono:

  • Ascolto e empowerment: uno spazio sicuro dove le donne possono raccontarsi e iniziare un percorso di crescita personale e genitoriale.
  • Prevenzione della tratta e dello sfruttamento: informazione e orientamento per evitare situazioni di pericolo.
  • Supporto al lavoro e alla formazione: strumenti concreti per aiutare le donne a costruire un futuro indipendente.
  • Costruzione di una rete di sostegno: attivazione di servizi territoriali per un supporto efficace e coordinato.
  • Doti di Cura: aiuti materiali pensati per rispondere ai bisogni urgenti senza creare dipendenza.
  • Protezione per mamme e minori ucraini: un’attenzione particolare a chi si trova ad affrontare un presente incerto lontano dal proprio paese.

Nel 2024 lo sportello ha offerto supporto a 570 persone, tra cui 170 mamme o future mamme, 346 minori e 54 padri. Sono stati attivati 239 invii verso servizi del territorio e offerto supporto a 123 nuclei per genitorialità, formazione e inserimento lavorativo. Le 303 Doti di Cura erogate hanno incluso beni di prima necessità, sostegno economico temporaneo, accesso a centri educativi e attività per minori.

Nonostante i passi avanti restano criticità importanti: l’accesso a soluzioni abitative stabili per le mamme migranti, le difficoltà burocratiche per iscrivere i bambini ai servizi educativi e il rischio di sfruttamento per chi, pur di sopravvivere, accetta condizioni di lavoro precarie.

Per questo, il progetto guarda al futuro con un obiettivo chiaro: rafforzare il lavoro di advocacy per garantire un’integrazione più efficace e dignitosa per tutte le beneficiarie.

Ci piace concludere raccontando la storia di Anna: dalla vulnerabilità alla speranza.

Anna ha partorito il suo bambino in un ospedale di Roma dove ha incontrato le operatrici del progetto Fiocchi in Ospedale. La sua storia, segnata da tratta e sfruttamento, era fatta di solitudine e paura. Non si fidava di nessuno. La prima volta che è entrata allo Sportello era esitante, riluttante a raccontarsi. Ma qui ha trovato uno spazio sicuro, dove nessuno la giudicava. Con il tempo, grazie all’ascolto e a un lavoro di rete che ha coinvolto diversi servizi, Anna ha avuto accesso a cure sanitarie, supporto genitoriale e aiuti concreti per la sua autonomia. Oggi sta costruendo un futuro per sé e per suo figlio, e sa di non essere sola.

Lo sportello Nuovi Percorsi continua a essere un punto di riferimento per chi cerca una via d’uscita da situazioni di difficoltà. Ogni giorno, con professionalità e calore, le operatrici accolgono storie, offrono sostegno e aiutano donne e bambini a guardare con speranza al domani.

Simone Zambelli