
Quante volte le nostre mamme, con bambini in difficoltà, si sentono uno zero.
Quante volte si trovano a sperimentare una condizione di sconforto, come se sentissero che la loro situazione fosse giunta al limite, un punto di non ritorno. Quante volte noi, operatori, ci siamo sentiti uno zero. Quante volte ci siamo sentiti non all’altezza, non abbastanza. Quante volte abbiamo sentito che il contesto, le risorse non erano sufficienti.
Talmente scarse da avvicinarsi allo zero.
Lucio Dalla diceva: «È sempre l’ora dell’eroe, perché l’eroe è chi ha il coraggio di cambiare e si impegna per il riscatto». Quando una mamma si rivolge a noi con un senso di disperazione schiacciante, è il momento in cui possiamo aiutarla a vedere una nuova opportunità, un punto di partenza per un futuro migliore, illuminando il percorso del riscatto per ripensare e riscrivere su quello “zero”, per dargli la giusta posizione.
Per ripensare e riscrivere quello zero e renderlo milioni.
Gli educatori, i volontari, gli operatori sociali svolgono un ruolo vitale in questo processo. Non vedono le madri o i bambini come “zero”, ma piuttosto come individui con un potenziale straordinario, una forza nascosta e la capacità di rigenerarsi. Lavorano con impegno e dedizione per fornire sostegno, istruzione e risorse che consentano a queste famiglie di crescere e prosperare.
Ogni piccolo progresso è una vittoria, e nessun passo in avanti è troppo piccolo da essere celebrato. Non dobbiamo mai dimenticare che anche noi, operatori del sociale, abbiamo la forza per fare la differenza. Il nostro lavoro non è mai inutile o privo di significato, non è mai uno zero.
Ogni sforzo, ogni sorriso condiviso con una mamma, ogni passo in avanti compiuto con un bambino costituisce un contributo non solo per migliorare la vita di queste persone, ma anche un passo verso un mondo migliore, un passo sulla strada per il riscatto.
Sappiamo che, insieme alle nostre mamme e ai nostri bambini, possiamo fare la differenza, che ogni piccolo passo in avanti è un segno di progresso e speranza: insieme possiamo dare allo zero la sua vera dignità, il vero valore. Ricordandoci che, d’altra parte, fra 100 e 1000 la differenza è solo di uno zero.
Simone Zambelli
Nelle prossime settimane pubblicheremo tutti i capitoli dell’”Alfabeto di resistenza civile”.
🚶🏻 A come Andare – Federica Barile
🔎 B come Bisogna – Federica Berton
🌍 C come Clandestino – Ingrid Bianchetti
👅 D come Disubbidienza – Silvia Carameli
🎶 E come Empatia – Chiara Carriglio
🫂 F come Fraternità – Paolo Dell’Oca
🕊️ G come Guerra – Elena D’Andrea
🕯️ H come Ho paura – Alfio Di Mambro
🤝🏼 I come Incontro – Vincenzo Francomagro
☮️ L come Libertà – Elena Giovanardi
🤱🏽 M come Madre – Lino Latella
🧸 N come Nascita – Dalila Melissari
🌄 O come Oltre – Uli Mittermair
⏳ P come Preoccupazioni – Jacopo Palmieri
📕 Q come Quaderno – Alice Pennati
✊🏻 R come Rivoluzionare – Silvio Prandolini
💭 S come Sogni – Ilaria Quondamatteo
🌅 T come Terra – Roberta Sabbatini
💛 U come Uguaglianza – Valentina Sangregorio
🌱 V come Vivere – Emanuela Tartaglia