Volontariato e aziende. A Arché è un binomio rimasto valido durante il lockdown. I volontari aziendali ci hanno infatti dato una mano importante nelle settimane della chiusura generalizzata mentre la crisi sanitaria si trasformava in emergenza sociale. Nonostante lo smartworking, le attività di consegna di pacchi alimentari sono proseguite, nel rispetto, ovviamente, delle norme di sicurezza anche grazie a loro.

AXA, Apple, Morgan Stanley sono le aziende i cui dipendenti non hanno smesso di stare vicino a Arché e alle sue attività in favore dei più fragili, singoli e non. Anche con modalità divertenti e originali. Come i lavoratori delle assicurazioni AXA che hanno realizzato video e storie condivise anche con i tablet donati ai bambini e alle bambine, affiancati dai servizi di Arché e costretti a casa durante la pandemia.

I dipendenti Apple, invece, sono stati in prima linea a servizio delle tante famiglie in difficoltà: con guanti e mascherine, hanno distribuito generi alimentari, farmaci e dispositivi di sicurezza ai nuclei più in difficoltà. “Sono impegnata con Arché da un paio di anni e, durante il lockdown, ho capito che dare una mano agli altri era ancora più necessario, consegnando la spesa alimentare e i tablet alle persone che ne avevano bisogno”, dice Miriam, dipendente Apple, che in un episodio sintetizza il senso dell’impegno di queste settimane:

“Ero venuta a CasArché solo per recuperare dei DPI e ho trovato gli uffici zeppi di cose da consegnare: c’era un’emergenza di una donna rimasta senza pannolini. Senza pensarci troppo, mi sono data disponibile per portarle quanto aveva bisogno. Insomma, mi sono trovata nel posto giusto al momento giusto”.

A dare una mano in questo periodo ci hanno pensato anche i dipendenti di Morgan Stanley che sono stati “abbinati” a famiglie bisognose e hanno preparato e consegnato pacchi alimentari personalizzati, rispondendo ai bisogni specifici di mamme con bambini. “Noi mandavamo delle cose, ma abbiamo ricevuto qualcosa di più prezioso: i sorrisi delle persone che le ricevevano”, dice Francesca di Morgan Stanley, convinta che ci saranno anche altre occasioni per supportarci. E vedere l’utilità del proprio impegno riflessa negli occhi e nei sorrisi degli altri.