Grazie alla collaborazione della prof.ssa Cristina Traverso abbiamo chiesto per cosa valga la pena rischiare anche alle studentesse e agli studenti di una quarta del Liceo Classico Giulio Casiraghi di Cinisello Balsamo. Qualcuno ha voluto dirci nome ed età, qualcuno solo nome, qualcun altro solo l’età…

vale la pena rischiare

Siamo disposti a giocarci l’ultimo frammento di cuore per l’incolumità dei nostri affetti, per il riconoscimento della dignità dei vincoli affettivi, perché il nostro primo desiderio è di amare ed essere amati e gli affetti sono parte integrante della nostra identità: ci oltraggia la violenza furiosa, la volgarità folle e selvaggia da cui scaturisce l’ennesimo femminicidio nei casi di cronaca, e ci disarma qualsiasi tentativo di adombrare la sfera più intima e privata del nostro essere.

Non dobbiamo tuttavia perdere di vista la dimensione che concorre in misura maggiore alla nostra affermazione individuale, il dovere, che ognuno nutre nei propri confronti, di perseguire i nostri sogni e le nostre aspirazioni, la dignità degli sforzi che ognuno compie, volti alle acquisizioni che tradiscono le nostre attitudini: l’amore volto a noi stessi e alle nostre peculiari abilità è imprescindibile, anche nell’ambito delle nostre personali eccellenze val la pena rischiare e ricorrere a mezzi estremi.

La chiave di questo precario equilibrio, a mio avviso, andrebbe ricercata nel rispetto reciproco e nell’empatia, l’amore che si nutre per una persona si traduce anche nella tutela del suo diritto di sognare.

Matilde


Credo che valga la pena rischiare di rinnovare la propria fiducia nella bontà delle persone. Per quanto ciò possa spesso portarci a soffrire, nutrire un’eterna speranza nel prossimo è l’unica cosa che può davvero dirci umani. Non credo sia questione di buonismo: il male esiste ed è spesso radicato sotto la superficie.

Ogni essere umano, però, porta con sé anche solo un briciolo di quel tesoro che è il vero bene. Vale la pena andare oltre i pregiudizi e le riserve, e provare a disseppellire questa ricchezza.

Sara


Io rischierei tutto per mia sorella e per il suo futuro e mi metterei in gioco per tutte le nuove generazioni. Come prima cosa gli darei la possibilità di essere liberi di diventare ciò che vogliono senza rendere conto ai canoni sociali ed estetici. La spensieratezza di vivere in un’epoca in cui ci si possa fidare gli uni degli altri. La certezza di essere in sicurezza in qualsiasi momento.

E soprattutto lotterei in nome delle nuove generazioni per non lasciare che sentano la violenza che purtroppo sta macchiando la quotidianità. Cederei il mio ultimo pezzetto di cuore a loro perché rappresentano il futuro di ognuno.

Anonimo, 17 anni


“Rischiare fino a giocarsi l’ultimo frammento di cuore” sono le parole che mi sono state poste davanti durante una regolare lezione a scuola, ma che allo stesso momento mi sono piombate addosso come un macigno perché sono parole che scavano profondamente nell’animo.

Mi appare estremamente difficile individuare qualcosa o qualcuno per cui valga la pena donare perfino il mio ultimo pezzo di cuore, perché il dubbio che mi assilla è se veramente ci sia una passione, un obiettivo, una persona per cui rischiare. Nella società in cui vivo, dove le persone rappresentano, il più delle volte, una delusione e una totale illusione, mi chiedo perché continuare a donare il mio cuore se in cambio ne traggo solamente una lezione amara e dolorosa.

Nella società in cui vivo, dove le azioni sembrano vane, dove la violenza e il male sembrano vincere sul bene, mi chiedo per che cosa valga la pena mettere in gioco il mio cuore.

Per me rischiare vale la pena farlo per qualcosa o qualcuno in cui credo fino in fondo, in cui sono coinvolta a pieno, verso cui so che il mio impegno sia vitalmente necessario, ma allo stesso tempo che sia in grado di arricchire la mia persona di bellezza, di ricchezza emotiva e culturale. Per me rischiare significa donare me stessa, sacrificare il mio tempo, sacrificare le mie forze, trovare la voglia di lottare unicamente in ciò o in chi risiede il valore del mio rischio. Ma più di ogni altro significato, rischiare per me vuol dire amare, e non c’è sentimento più forte dell’amore, motore della vita.

Come l’amore è una spinta del tutto irrazionale che porta l’uomo a compiere le più folli azioni per cose o persone a causa di una pulsione interna che sovrasta ogni altro sentimento, così forse è il rischio, che ci spinge verso esperienze audaci, mossi da una passione che ci espone a un pericolo, ossia essere coinvolti in maniera così totalizzante, da annullare noi stessi ed essere disposti veramente a giocare fino all’ultimo frammento di cuore.

Brigida

vale la pena rischiare

Ci sono diverse cause per cui saremmo disposti a correre qualsiasi rischio. Innanzitutto potremmo pensare alla famiglia e agli affetti: varrebbe davvero la pena sacrificarsi per un parente o un amico, oppure giocarsi l’ultimo frammento di cuore per la persona amata. Mossi da profonda empatia verso il prossimo, potremmo voler venire incontro anche a qualcuno di sconosciuto, la cui storia ci attrae così tanto da spingerci a rischiare di tutto pur di proteggerla.

Si può però estendere la riflessione anche a una dimensione più individuale: saremmo disposti a sacrificarci completamente per i nostri obiettivi, idee e valori personali. Credo che tutti, a parole, concordino sul fatto che questi siano giusti motivi per cui correre dei rischi.

Ma di fronte al rischio effettivo, quanto saremmo davvero disposti ad affrontarlo?

Anch’io sono convinta che le situazioni descritte in precedenza rappresentino ottime ragioni, ma ritengo anche che sia possibile per altrettanto leciti motivi decidere di non rischiare nulla.

Davanti al rischio in sé, personalmente non escluderei nessuna delle due possibilità: giocarsi l’ultimo frammento di cuore, o semplicemente non farlo.

Alice


L’amore possiede la tenerezza di farci rinascere e la potenza di annullarci. È una forza sovrumana che va al di là della nostra ragione e della nostra volontà: non scegliamo chi amare né, tanto meno, da chi essere amati.

Eppure, quando l’amore è corrisposto e non ci accontentiamo, ci abbandoniamo a esso che quasi non riconosciamo più dove finiamo noi e dove inizia l’altra persona. La nostra ragione è offuscata e la nostra vita è in balia delle azioni della persona amata. L’amore è una tenera prova di coraggio che ci spinge fino ai limiti delle nostre capacità e ci fa sentire vivi e felici nel cedere frammenti del nostro cuore a chi ricambierà con i propri.

Matilde


Penso che l’ultimo pezzetto di cuore lo cederei per vedere felici le persone a cui tengo di più, come la mia famiglia o i miei amici. Ciò per cui rischierei e mi metterei in gioco completamente è il far sorridere un altro, condividendo con lui un pezzetto della mia personalità, per aiutarlo il più possibile a essere lieto.

Benedetta, 17 anni


Secondo me la cosa più importante per cui vale la pena rischiare è la dignità dell’essere umano: la dignità di esprimersi, quella di essere liberi e di vivere.

Vale la pena rischiare per quelli che non hanno mai avuto modo di conoscere questa dignità affinché tutti possano godere di essa e dare il meglio di sé in quella che è la massima espressione della vita.

Leone, 17 anni


Personalmente, credo che non valga la pena “concedere l’ultimo pezzo di cuore”, cioè morire o sacrificarmi, per niente e nessuno. Nel momento esatto in cui muoio, tutto cessa di esistere insieme a me, poiché sono io il creatore di ciò che percepisco e di ciò che non percepisco, di ciò che esiste e di ciò che non esiste.

Il mondo e le persone intorno a me non sono altro che estensioni della mia percezione, e il loro valore e la loro esistenza sono inscindibili dalla mia coscienza. Ogni tipo di sacrificio, quindi, mi appare del tutto vano.

Anche tutto ciò per cui potrei decidere di morire o di sacrificarmi svanisce con me: coloro a cui tengo, i sentimenti, i miei ideali, il futuro, la speranza… Tutto questo esiste solo finché esisto io, e quando la mia coscienza si spegne, anche loro smettono di avere qualsiasi realtà.

Per questo non trovo alcun senso nel buttare via l’unica vita che ho per qualcosa o qualcuno che esiste solo finché il mio cervello continua a funzionare. Senza di me, ogni realtà e ogni significato che ho costruito si dissolvono inevitabilmente. Le relazioni, i progetti, i sogni, persino i ricordi che gli altri conservano di me perdono di valore e consistenza, poiché tutto ciò che per me aveva un significato era legato alla mia percezione.

È come se la realtà e l’universo stesso svanissero insieme alla mia ultima percezione, come un sogno che si dissolve al risveglio. Nulla di ciò che resta potrebbe esistere senza di me, perché il significato di ogni cosa si è formato e ha trovato valore solo attraverso i miei occhi, i miei sensi, la mia percezione e la mia coscienza.

Alessandro, 18 anni


È sempre difficile definire per quali motivi ha senso rischiare, perché si tratta di una domanda molto personale che è profondamente legata a ciò che siamo. Secondo me, vale la pena rischiare per ciò che consideriamo parte fondamentale della nostra vita, per i propri valori e le proprie convinzioni più intrinseche e legate profondamente a ciò che siamo.

Vale la pena rischiare per le persone che amiamo, nel difenderle, sostenerle e aiutarle in momenti e situazioni difficili.

Più in generale, vale la pena rischiare per l’umanità, nell’aiutare il prossimo e chi sta peggio di noi.

Giacomo, 17 anni


Penso che vada la pena rischiare per ciò che ci provoca felicità, che sia un’amicizia, una relazione, una passione, un luogo o un modo di essere perché la vita è una continua ricerca della felicità e se non rischiamo per coglierla e per viverla allora si perde l’essenza di tutto ciò che può avvenire perché una vita triste non è vissuta.

Con ciò non intendo che vada la pena rischiare tutto per una felicità effimera o che la tristezza non sia parte della vita, ma correre un rischio non ci fa vivere nel rimpianto di come sarebbe potuta essere la nostra vita.

Ginevra, 17 anni


“Per che cosa sacrificheresti anche l’ultimo pezzo di cuore?”

Questa domanda ha avuto su di me un effetto davvero particolare. Mi sento impreparata e angosciata, ma allo stesso tempo consapevole che non esiste risposta giusta o sbagliata. Di cose importanti nella mia vita ce ne sono tante come l’amore incondizionato per la mia famiglia, quello per gli amici e quello per i miei gatti, le albe e i tramonti, il momento di buio che precede gli inizi dei concerti, la musica a massimo volume, gli abbracci stretti stretti e così via, ma non saprei nemmeno definire quale sia la cosa più importante della mia vita per la quale riuscirei ad annullarmi.

Forse è perché amo follemente queste cose che io non darei mai la mia vita o forse questa è solo una scusa per nascondere il fatto che io non sarei disposta a sacrificarmi per nessuna cosa presente in questo mondo.

Sofia, 17 anni


vale la pena rischiare


A mio parere le cose per cui rischiare sono varie, poiché ciascuno sa se e sotto quali circostanze valga la pena rischiare.

Per me, a livello puramente umano, primordiale e ancestrale c’è qualcosa che ci accomuna tutti. Penso che rischiare per migliorare o addirittura salvare la vita di qualcuno sia comprensibile a tutti. Rischiare non necessariamente la propria vita, ma magari rischiare di perdere soldi, di finire nei guai o finire in situazioni intricate per aiutare qualcuno a vivere meglio sono tutti prezzi che pagherei volentieri.

Aiutare qualcuno a trovare lavoro, a mangiare a vestirti (o addirittura vivere) in modo dignitoso, a garantire una vita decente ai figli, insomma, rischiare per rendere felice qualcuno togliendogli/le uno dei pesi che ha sulle spalle.

Rischiare per permettere a qualcuno di vivere senza rischi.

Tommaso, 17 anni


Vale la pena rischiare per l’anima

che vuole spazio,

perché non si senta vincolata,

per concederle l’opportunità

di esprimere la sua vera natura;

vale la pena rischiare per amore

che non si lascia dire o giudicare,

perché viva nel cuore senza restrizioni,

senza chiedere il permesso di essere;

vale la pena rischiare

per ogni singolo sguardo complice,

per ogni carezza, abbraccio,

bacio di nascosto,

per ogni volta in cui, accanto a te,

ho assaporato il brivido del rischio;

vale la pena rischiare per la libertà,

che per noi è un atto

di coraggio quotidiano,

per mostrarci al mondo

per ciò che siamo davvero,

sollevando la maschera che la società

ci ha imposto di indossare;

vale la pena rischiare

per le persone che scelgono di esserci,

che restano accanto, testimoni e alleati,

per gli amici che spesso sono casa,

per chi ci accoglie

senza la pretesa di volerci cambiare;

vale la pena rischiare per sé stesse,

perché dentro ognuna di noi

c’è una voce che merita rispetto,

perché la dignità è un diritto

che nasce con noi,

e amarsi l’un l’altra, in questo mondo,

significa rischiare.

Anonimo, 17 anni


Non avevo mai pensato fino a questo momento alla possibilità di rischiare la mia vita. Quando mi è stato chiesto di cercare un motivo per il quale io sarei stata disposta a mettere a repentaglio la mia esistenza, in me si è creato un vuoto.

Ho iniziato a fare un’analisi della mia vita, cercando insensatamente qualcosa a cui aggrapparmi, qualcosa che fosse degno del rischio che avrei dovuto affrontare.

Inizialmente ho pensato ai miei affetti, all’amore incondizionato che provo per le persone che mi sono accanto. Tuttavia mi è sembrata assurda l’idea di dover rischiare la mia vita per amore. Sebbene infatti esso sia il sentimento più nobile tra tutti, è estremamente mutabile. Io non posso essere sicura che l’amore che provo oggi per una persona rimanga tale nel corso del tempo.

Perciò mettere a rischio me stessa, il mio futuro, le mie possibilità per qualcosa che non mi garantisce stabilità, ma anzi, che mi fa sorgere molteplici dubbi, mi ha fatto comprendere che questa non sarebbe stata la scelta giusta.

Dunque, ho pensato al desiderio di pace.

I numerosi problemi nel mondo mi hanno indotto a ritenere che se mai avessi dovuto rischiare, lo avrei fatto in favore delle povere persone che in questo momento sono in grave difficoltà. Riflettendo ulteriormente, tuttavia, ho constatato che il mio rischiare non avrebbe potuto cambiare le sorti di milioni di persone vittime di una tragedia, perciò neanche questa strada mi è sembrata percorribile.

In conclusione sono giunta a credere che non ci sia nessun motivo per cui io vorrei rischiare.

La vita appartiene soltanto a me. L’idea di farla terminare per qualcuno o qualcos’altro mi dà la sensazione quasi di sprecarla; quando questa è un dono prezioso, che spetta a me e solo a me custodire. Io crescerò, cambierò, incontrerò persone e ne perderò altre, farò delle scelte, ma questo non toglie il fatto che sarò sempre io sola con me stessa per tutta la vita.

Questa solitudine devo accettarla, ammettendo la possibilità che non necessariamente io debba trovare una persona o un qualcosa che mi induca a sentire il dovere di rischiare e che comandi le sorti della mia vita.

Laura


Io penso che ogni cosa possa essere una ragione legittima per cui rischiare. Ogni individuo è caratterizzato dai propri ideali e dal desiderio di raggiungere una propria utopia personale.

Tuttavia si tratta, per l’appunto, di utopia, quindi di qualcosa che non è mai completamente raggiungibile.

Per cui tutti noi siamo tentati a rischiare, anche l’ultimo pezzo di cuore, per poter arrivare al completamento di ciò che riteniamo essenziale. Io personalmente penso che rischierei fino all’ultimo per la libertà. In un periodo di crisi politica e sociale come quello attuale, la libertà di parola è sempre più limitata e i diritti sempre più sminuiti, i titoli dei giornali sembrano delimitare una zona proibita e una realtà irreale.

Non spero nella mia personale libertà, anzi, sono abbastanza certa che non sarò io a ottenerla, ma sarei disposta a vendere il mio ultimo frammento di cuore se potesse permettere a chi mi succederà di non avere più paura, di avere il coraggio di parlare anche con la consapevolezza di ricevere critiche.

Anonimo, 17 anni


Vale la pena rischiare il cuore, per chi sa ascoltare il suo clamore.

Vale la pena sfidare il tempo, per un sogno portato dal vento.

Vale la pena lanciarsi nel vuoto, per un cercare la luce, anche nel moto.

E, forse, vale la pena morire per un istante che sa di vivere.

Anonimo, 17 anni

Classe quarta
Liceo Classico Giulio Casiraghi, Cinisello Balsamo

Nelle prossime settimane pubblicheremo tutti gli articoli dell’ArchéBaleno 71.

♟️ Vale la pena rischiare – Paolo Dell’Oca
🌙 Quanto resta della notte? – p. Giuseppe Bettoni
🕯️ Accendiamoci – Paolo Dell’Oca
☀️ Resto ottimista – Pier Luigi Bersani
Il punto è il tempo – Matteo Camerini
🔬 Brillare insieme come le diatomee – Rossana De Pace