…e che continua ancora. Un pellegrinaggio sulle orme di Martin Lutero. Da Milano alla Germania, nei luoghi dell’uomo che cambiò il volto dell’Europa. Dopo di lui niente sarebbe stato più come prima. Cattolici e luterani insieme nel Paese che ha avuto il coraggio e la forza di abbattere un muro che sembrava eterno.

Il dialogo che parte con i piccoli passi, i ponti costruiti a fatica ma che cominciano a diventare solidi. Le ragioni che mettono in ombra torti e rancori.

Padre Giuseppe Bettoni e il professor Roberto Tresoldi si sono confrontati per otto giorni per accorgersi che sono più le cose che uniscono di quelle che dividono cattolici e protestanti.

Le disquisizioni teologiche hanno lasciato spazio alla comprensione. Nelle famiglie tedesche le due fedi convivono in una quotidianità che non ha più niente di conflittuale. E allora è più facile il salto nel XVI secolo in una storia intrisa di spiritualità ma anche di politica.

Un viaggio per costringere a farsi delle domande senza avere la presunzione di avere la risposta giusta. In ogni luogo un segno, una traccia per riflettere.

Eisleben, Eisenach, Erfurt, Dresda, Wartburg. Wittenberg. La geografia della memoria, ma guai a pensare che sia come visitare un museo. Vedere e cercare di capire.

Nel bagaglio la biografia del riformatore scritta da Heinz Schilling e tradotta proprio dal professor Tresoldi e la spiazzante “prospettiva ecumenica” del cardinale Walter Kasper. Si parte da Eisleben dove Lutero nacque e morì. E poi si attraversa quella che fino al 1990 si chiamava Ddr, la Germania dell’Est, il primo Paese al di là del muro di Berlino.

Si cammina sulle stesse strade che percorse l’uomo che sfidò la Chiesa di Roma. Il convento di Erfurt, il portone della chiesa di Wittenberg dove furono affisse le 95 tesi.

Tappa importante il castello di Wartburg, dove Federico il Saggio nascose Lutero per toglierlo dalle mani dei suoi nemici e fu tradotto in tedesco il Nuovo Testamento.

Guardare gli avvenimenti cinquecento anni dopo è come mettersi gli occhiali della saggezza. Gli angoli sono smussati, le tensioni si affievoliscono.

Si può pregare insieme nella stessa chiesa.

L’ecumenismo che nasce dal cuore prima che dalla testa.

Carlo Baroni

Immagine| @Gabriella Alu’