I temi etici scaldano gli animi e polarizzano gli elettori, il contesto socioculturale muta la sensibilità e il posizionamento dell’opinione pubblica rispetto ad essi, e così sta avvenendo anche in queste settimane.

📸 Alistair MacRobert

Cosa s’intende per temi etici?

Partiamo dal presupposto che l’etica impregna (o dovrebbe impregnare) la politica, e ammesso e non concesso che alcuni temi siano più etici di altri (non sono forse temi etici il rispetto dell’ambiente, il contrasto alla criminalità organizzata e all’evasione fiscale, le politiche di welfare nei confronti degli ultimi, la redistribuzione del reddito, per dirne alcuni?), in questo articolo consideriamo soltanto i seguenti temi etici:

  • aborto
  • fine vita (eutanasia, suicidio assistito)
  • diritti civili per coppie omosessuali

Nel 2022 abbiamo rischiato di essere consultati con due referendum su eutanasia e sostanze stupefacenti, ma la Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibili i relativi quesiti.

A giugno la Corte Suprema degli Stati Uniti ha abolito la sentenza Roe v. Wade con cui nel 1973 era stato legalizzato l’aborto; dunque negli Stati Uniti (cui spesso si guarda come anticipatori di tendenze) l’aborto non è più un diritto costituzionale: i singoli Stati saranno liberi di decidere quello che vorranno e in 26 Stati della federazione l’aborto è ora totalmente o quasi totalmente vietato.

Questo per dire che i temi etici son spesso bollenti, e se non lo sono si possono scaldare in fretta. Ma a che punto siamo in Italia, e cosa si dice nei diversi programmi elettorali? Abbiamo cercato tra i documenti anche grazie al funzionalissimo supporto di Slow News e possiamo quindi scrivere di posizioni realmente esplicitate: i link non rimandano soltanto ad uno specifico programma elettorale ma, dove possibile, al punto in cui il singolo programma parla di quel tema.

📸 Simon Berger

Aborto

Iniziamo dalla madre (…) di molti confronti: dal punto di vista cattolico un aborto è un omicidio, e di conseguenza in Italia ci sono molti obiettori di coscienza tra i ginecologi, gli anestesisti, gli infermieri e gli operatori sociosanitari. In 31 strutture sanitarie, tra ospedali e consultori, il tasso di obiezione è del 100% e quindi il diritto all’interruzione volontaria della gravidanza non è garantito.

Chi ha dato notiziabilità al tema, per luce riflessa, è Chiara Ferragni con una story Instagram sulla difficoltà a fruire di questo diritto nelle Marche, che ha coinvolto nel confronto proprio Fratelli d’Italia, unico partito di destra a menzionare nel programma elettorale la piena applicazione della 194/78, come ben sintetizza l’aggiornatissimo sito indecis.it. Altri programmi che presidiano il discusso diritto all’interruzione di gravidanza sono quelli del Partito Democratico, Verdi e Sinistra, Unione Popolare e +Europa.

📸 Louis Hansel

Fine vita

Eutanasia e suicidio assistito sono argomenti altrettanto delicati, sebbene in questa campagna elettorale se ne stia parlando meno; il fine vita compare nei programmi elettorali di +Europa, del Partito Democratico, di Verdi e Sinistra e di Unione Popolare.

Nel programma della coalizione di destra non risulta, mentre l’abbiamo rintracciato nel programma della Lega, che contrasta le due misure, in quanto propongono “la visione per cui una vita è degna di esser vissuta solo se in forze ed in salute (eutanasia/suicidio assistito)”.

Stando ad una preziosa indagine di Eurispes del 2022, un riferimento per questo articolo, che dal 2015 monitora alcuni temi etici su un campione probabilistico stratificato in base alla distribuzione della popolazione per sesso, classe d’età ed area geografica di più di 2000 cittadini italiani, l’eutanasia vedrebbe favorevoli tre italiani su quattro, con un picco dell’89,5% nell’elettorato di sinistra.

Differente è il discorso del suicidio assistito: più della metà di chi ha meno di 45 anni è d’accordo, ma il consenso cala tra i 45-64enni (41,5%) e crolla tra gli ultra 64enni (27,6%); complessivamente sei nostri concittadini su 10 sono contrari ad un aiuto indiretto a morire da parte dei medici, ad oggi illegale nel nostro paese, come l’eutanasia.

Stando ai dati Eurispes chi si riconosce nei partiti di centro è più resistente ai cambiamenti nello status quo, di chi guarda a sinistra, a centrosinistra, a centrodestra o a destra.

Un centro che ha raccolto in qualche modo il testimone di presidio etico della Democrazia Cristiana? Lungi dalle semplificazioni, i cittadini più anziani sono quelli altresì reticenti ad approvare modifiche alle leggi sui temi etici che sono invece auspicate dai giovani e da chi è portatore di alti livelli di scolarizzazione.

Da cui la domanda: l’alto tasso di astensionismo tra i giovani dipende dal fatto che si parla poco di argomenti che stanno loro a cuore (l’ambiente in primis) o se ne parla poco perché la popolazione giovanile è ridotta e facile all’astensione?

📸 Alexander Grey

Diritti civili per coppie omosessuali

Oltre ai giovani e alle persone con alta istruzione, appunto, sono le donne il gruppo di popolazione più sensibile riguardo al matrimonio “egualitario” (è d’accordo il 67,4% di loro a fronte del 55,4% del gruppo maschile) e per l’adozione per le coppie formate da persone dello stesso sesso (53,3% contro il 43,6% degli uomini).

L’entrata in vigore della cosiddetta legge Cirinnà del 2016 ha introdotto nel nostro ordinamento le unioni civili (indipendentemente dal sesso dei conviventi), mentre il DDL Zan, il disegno di legge contro l’omobitransfobia, è stato accantonato ad ottobre 2021, di fatto rallentando un percorso di apertura progressivo ai diritti civili per le persone omosessuali (e non solo).

Verdi e Sinistra Italiana, insieme al Manifesto Arcobaleno di +Europa, danno maggior rilievo alla questione sul proprio programma, auspicando “una legge che preveda l’estensione dei diritti e dei doveri delle coppie eterosessuali anche alle coppie dello stesso sesso: matrimonio egualitario, accesso alle adozioni per persone single e per le coppie dello stesso sesso, accesso ai percorsi di procreazione medicalmente assistita per donne e coppie di donne, riconoscimento di pari diritti per i figli e le figlie con genitori dello stesso sesso”. Ci vanno vicino, ma con meno proposte, Unione Popolare, il Movimento 5 Stelle e il PD.

Fratelli d’Italia conferma il “contrasto a ogni discriminazione basata sulle scelte sessuali e sentimentali delle persone, mantenimento della legge sulle unioni civili, ribadendo al contempo il divieto di adozioni omogenitoriali e la lotta ad ogni forma di maternità surrogata, nell’interesse supremo del minore”, mentre di teoria gender parla, tra i partiti maggiori, la Lega, che propone anche di rendere reato internazionale la maternità surrogata.

📸 Fotomovimiento

Il consiglio di Arché al lettore e alla lettrice è quello di guardare ai programmi, in quello che dicono e che non dicono, valutando quanto vi ritrova uno sguardo valoriale vicino al proprio: è allora che la scelta elettorale sarà etica, sebbene raramente questi sguardi saranno esattamente coincidenti.

Paolo Dell’Oca

Questo articolo fa parte di un piano editoriale che Arché ha steso in avvicinamento alle elezioni del 2022, composto anche dai seguenti articoli.

💪🏻 C’è bisogno di un uomo forte al potere? – Paolo Dell’Oca

Scegliamo la giustizia sociale? – Simone Zambelli

🤝🏽 Sblocchiamo i diritti umani – Alessandro Pirovano

📚 Diritto allo studio e accesso ai saperi: qualcosa non funziona – Simone Zambelli

🌱 L’ambiente è una priorità. Non per tutti. – Alessandro Pirovano