Venerdì 23 aprile, noi operatori e volontari di Arché ci siamo cimentati in un’esperienza di teatro forum, uno dei primi eventi del nostro 30° anniversario.

Grazie alla Cooperativa Giolli, abbiamo avuto la possibilità di vedere, sentire e partecipare all’evolversi di una storia.

Un racconto che ci ha coinvolto, sia per la bravura degli attori sia perché il tema affrontato ci è molto caro: la violenza sulle donne.

Ma esattamente com’è andata?

Intitolata “Tieni giù le mani”, la vicenda ripercorre passo dopo passo quella che è stata la vita di Rita dopo il suo incontro con Giovanni.

Vita che è radicalmente cambiata.

Sembra un bel tipo Giovanni. Un uomo gentile e a modo che, dopo un anno, prende il coraggio per invitarla fuori a cena, ma già da questo episodio si può intuire quale sia il vero carattere dell’uomo, dai tratti possessivi e egocentrici.

Impone a Rita di usare la sua macchina per andare al ristorante, pure se la ragazza aveva la macchina ferma a pochi metri dal locale.

“Sono un uomo all’antica”.

“Ti voglio portare con la mia carrozza”.

Parole che, sul momento, possono anche essere prese come gesti di galanteria, ma lasciano trapelare cosa nasconda Giovanni dietro una maschera da tipo qualunque.

E questa è stata solo la prima scena.

Le seguenti raccontano gli anni di vita trascorsi insieme dai due, con soprusi sempre crescenti, soprattutto, nell’ultima scena in cui Rita e Giovanni si confrontano con altri 5 personaggi:

  • un figlio che, avendo il padre come modello, sta prendendo sempre più costantemente atteggiamenti negativi e verbalmente violenti nei confronti della madre
  • una coppia di amici che non riescono a capire il reale dramma in corso dietro i falsi sorrisi di Rita
  • una madre, figlia del suo tempo, che per educazione e forma mentis sostiene che la strada migliore per la figlia sia quella di supportare e aspettare perché “il matrimonio non è una cosa semplice”
  • Lucia, amica di Rita dai tempi in cui lavoravano al bar, che è l’unica che ha realmente capito cosa stia succedendo e prova a spronare in tutti modi la ragazza a scappare e lasciarsi alle spalle questa vita fatta di soprusi

E poi gli interventi di operatori e volontari di Arché, infiammati da quello che gli attori stavano portando in scena. Comprensivi nei confronti di Rita e categorici e duri di fronte alle affermazioni di Giovanni.

Un’esperienza che, una volta terminate le dure, ci è rimasta addosso. Come se fossimo stati colpiti a fondo.

Per chi se la fosse perso (o avesse voglia di riviverlo) alla fine di quest’articolo trovate il video integrale del teatro forum.

Un enorme grazie a Cooperativa Giolli per averci dato la possibilità di vivere quest’esperienza e a voi per averci partecipato con tanto entusiasmo!