Laboratorio Papa Francesco: lavoro, responsabilità e possibilità di riscatto nel carcere di Bollate
A Bollate un laboratorio di ostie offre lavoro e dignità alle detenute: le parrocchie possono segnalare l'eventuale interesse.
A Bollate un laboratorio di ostie offre lavoro e dignità alle detenute: le parrocchie possono segnalare l'eventuale interesse.
Le tracce per un futuro possibile devono passare dalla costruzione della speranza per coloro che sono privati della libertà personale, anche dalle donne detenute e i loro figli: ad Arché la pensiamo così.
Operare affinché si riconoscano i diritti di bambini e adolescenti è uno dei punti cardine del nostro lavoro quotidiano, ed è al centro del lavoro del Garante per l'infanzia e l'adolescenza.
Giulia Limberti accende il campanello sulla presenza dei bambini in carcere, tema centrale delle attività della nostra Area Oltre la Pena.
Oltre la pena è l'Area di Fondazione Arché che si occupa dei progetti all'interno delle carceri, il direttore generale operativo Simone Zambelli ci racconta tutto quello che c'è da sapere.
Inizia il percorso all'interno degli istituti penitenziari di Arché, sempre a fianco di mamme e bambini. Anche in carcere, proponendo attività e laboratori.
Il coronavirus ha avuto un impatto pesante sui diritti nelle carceri. Di volontariato e di rivolte tra le loro mura ne parliamo con Francesco Maisto, Garante dei Diritti delle persone private della libertà a Milano.
Le volontarie del progetto nel carcere di Bollate rispondono alla lettera delle detenute. "Tutto andrà bene" è il loro auspicio e il loro abbraccio.
Volontari entusiasti di essere coinvolti, colombe da consegnare in sicurezza, ordini da evadere in tempo: le attività di Arché continuano senza indugi. E permettono di sperimentare il potere delle relazioni.
Una mamma detenuta al carcere di Bollate scrive alle volontarie di Arché nei giorni del Coronavirus.