Progetto Maya: lavoro, autonomia e nuove traiettorie di vita
Il progetto Maya sostiene l'autonomia delle donne detenute o in uscita dal carcere attraverso formazione, tirocini e inserimento lavorativo.
Il progetto Maya sostiene l'autonomia delle donne detenute o in uscita dal carcere attraverso formazione, tirocini e inserimento lavorativo.
«In carcere rischi davvero di dimenticare chi sei». Jessica ha 43 anni e sconta la sua pena a Bollate. Tra le ore trascorse in ufficio e i piccoli gesti quotidiani, ci racconta cosa significa ritrovare la speranza e guardare al futuro oltre l'etichetta di detenuta.
Un piccolo imprevisto sul treno per CasArché diventa per Alessandra l'occasione per riflettere sulle scelte della vita e sul significato profondo della resilienza.
Molto più del tradizionale pranzo di Natale con i parenti, è il grande esodo estivo la vera sfida dell'anno. Attraversando le fatiche dell'autostrada e il caos di stazioni e aeroporti, Alessandra ci invita a vivere il tragitto delle vacanze come un esercizio di pazienza, per fare il pieno di energie e ritrovare il proprio equilibrio prima di ripartire.
Molto più di un semplice fatto climatico: Alessandra esplora il nostro malcontento stagionale e i piccoli meccanismi mentali che usiamo per non perdere il controllo.
Nel 2025 le nostre attività hanno supportato 4.706 persone, di cui 1.824 minori e 2.882 adulti, grazie all'impegno di 289 volontarie e volontari e a un'équipe in crescita. Un cammino quotidiano fatto di legami e professionalità, per dare forma a un'idea di società aperta e solidale da consegnare a chi verrà dopo di noi.
Chi esce dal carcere soffre lo stigma di un'etichetta che rende ancora più difficile il percorso impervio verso il pieno reinserimento in società. Come aiutiamo queste persone a riprendere in mano la propria vita?
La felicità è un diritto o uno stato transitorio? Tra canzoni, libri e ricordi d'infanzia, Alessandra esplora il valore della passione e delle piccole cose per trovare l'equilibrio.
In bilico sulla fune tra la paura di sbagliare e il desiderio di pace: Alessandra esplora il perdono e l'importanza di riconciliarsi con se stessi.
Maggio non è solo il mese in cui la natura rifiorisce. Tra il profumo delle rose e i ricordi d’infanzia, Alessandra riflette sul valore del tempo ritrovato e sul calore unico della mano di una madre.