spazi bambino

In ogni momento, dall’inizio della sua esistenza, l’essere umano è in relazione con il suo ambiente.

Prestare attenzione e cura nella creazione di una città che possa essere anche a misura di bambino, rispettandone diritti e sensibilità, significa ripensare alle regole della convivenza nei termini di buone pratiche per il benessere di tutti, è un chiedersi che cosa sia una vita buona, desiderabile.

Natura, parco, apertura, colori, giochi, sono tutte parole che racchiudono l’immagine di un posto accogliente, sicuro, disponibile, nel quale il bambino possa sentirsi libero di esplorare il mondo partendo da sé. In un mondo dove anche la vita dei bambini è scandita da orari, prescrizioni, norme, verifiche di cosa sia giusto o sbagliato e mai come in questo momento, modalità di comportamento regolamentate, occorre valorizzare e tutelare la possibilità di un’espressione libera della creatività, garantendo uno spazio, non solo fisico, ma anche mentale, al gioco.

spazi bambino

Nel gioco spontaneo il bambino ritrova la libertà, intesa non come “poter fare tutto ciò che si vuole”, ma come potersi scoprire autori della propria vita, delle proprie azioni e relazioni, parte integrante di un sistema sociale con il quale si può interagire in un reciproco scambio. Giocare liberamente permette di accedere alle proprie risorse, sviluppando fiducia nelle proprie capacità, coltivano la fantasia e la creatività, stupendosi!

È nel gioco libero, all’aperto, in spazi comuni, condivisi, che il bambino comincia a sviluppare l’idea di essere parte del mondo, di essere nel mondo insieme ad altre persone che, come lui, ne fanno parte e, come lui, lo stanno scoprendo.

Uno spazio “a misura di bambino”, all’interno di una città, dà al minore la possibilità di interagire con il proprio ambiente, creando le condizioni per cominciare a dare un senso al proprio mondo, anche da un punto di vista sociale.

spazi bambino

Osservandosi e osservando, si permette di entrare in relazione con gli altri, familiarizzando con l’attesa, la frustrazione, l’incredibile potere della condivisione e dell’aiuto reciproco, la responsabilità e il rispetto.

Attraverso questo processo, il bambino diventa consapevole del proprio mondo interiore ed esteriore, cominciando ad accettare e mediare l’interazione tra queste diverse realtà, imparando così a gestire i conflitti, a negoziare con gli altri e a cogliere le proprie fragilità non come un limite, ma come qualcosa che c’è e con cui si possono fare i conti.

È giocando che il bambino si scopre vivo ed in continua relazione con l’ambiente che lo circonda, un ambiente capace di rispondere e risuonare con lui. Godere di uno spazio tutelato aiuta il bambino a comprendere che nel mondo c’è uno spazio dedicato e riservato alla sua crescita, dove può sperimentarsi a partire da sé, sbagliando, capendo, scoprendosi e sentendosi incoraggiato ad incuriosirsi al mondo in cui vive.

spazi bambino

Questa curiosità è tanto maggiore quanto il bambino si sentirà libero di svolgere e vivere le proprie azioni come effettivamente proprie. Disporre uno spazio per i bambini, sia a livello concreto che di pensiero, averne cura, si traduce in un occuparsi non solo dell’infanzia, ma anche della propria società, del vivere comune, del proprio ambiente e, non ultimo, di sé.

Tutelare e agire per uno spazio sicuro, accogliente, accessibile, disponibile, libero significa riconoscere a sé e all’altro, adulto o bambino che sia, diritto di cittadinanza nella vita. Certo avere uno spazio non è sufficiente per sentire e autorizzarsi ad avere uno spazio nel mondo, occorre un passaggio personale che ci permetta di sentirci presenti nella relazione con noi stessi, con l’altro e con l’ambiente.

Il sentire riconosciuta tuttavia questa dignità, questa possibilità aiuta a percepire che la propria presenza ha un valore imprescindibile e che siamo sin da piccoli capaci di pronunciarci sulla nostra esistenza; capaci di essere attivi e in relazione con l’ambiente in cui viviamo; sin da subito parte di una comunità.

Elena Giovanardi

Psicoterapeuta

|Foto a cura di Isabella De Maddalena

Il Librosolidale è un libro speciale. È un libro che parla di gioco e del gioco, quindi è un libro che parla a tutti (piccoli e grandi). È frutto dell’impegno di molti, autori e fotografi, che hanno collaborato alla realizzazione del progetto.

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