Nell’emergenza del Coronavirus p. Giuseppe Bettoni  ci invita a non perdere le speranze, “a sorridere con gli occhi”, grazie anche agli “episodi di grande bellezza” che illuminano di gioia questi giorni incerti.

Carissime e carissimi,

buongiorno, a distanza di una settimana vi aggiorno sullo sviluppo delle nostre attività, della nostra vita.

Gli impegni di Arché si sono ridotti all’essenziale, soprattutto nell’assistenza domiciliare con il supporto telefonico a distanza per rispettare le norme che ormai hanno cambiato la vita di tutti noi.

La vita delle comunità continua grazie anche a queste giornate di primavera.

Se vi capita di girare per la città per qualche motivo necessario, incontrate solo mascherine e non si vedono più i volti. Questo è un messaggio importante anche per noi per imparare a sorridere nonostante tutto, sorridere con gli occhi, questo è lo sforzo più bello che possiamo fare in un momento di grande prova.

L’emergenza continua e certamente logora le nostre vite e ci chiede una resilienza ancora più all’altezza della situazione, potrebbe tutto questo rattristarci ma vi posso comunicare, raccontare episodi di grande bellezza, di grande emozione. Perché sentire educatori che adesso svolgono ruoli di responsabilità e di dirigenza nella fondazione dichiararmi la disponibilità a supportare, a sostenere le comunità laddove ci fosse bisogno è molto significativo.

Penso anche che questi esempi riguardino la vita della città, la vita di chi si prende cura degli anziani assicurando il pasto a casa, di chi si prende cura dei senza tetto che appunto una casa non ce l’hanno. Ecco la solidarietà nelle nostre città non finisce mai di mancare e parte dalle piccole cose, dai piccoli gesti di tutti i giorni che qui nelle nostre realtà coltiviamo e alimentiamo quotidianamente.