Quest’anno Pasqua arriva presto. Noi ci prepariamo con tante piccole sorprese dentro le nostre uova colorate.

Nella sede romana di Arché, la nostra piccola casa comune calda e accogliente, in un freddo pomeriggio di febbraio, ci siamo incontrati in tanti: le famiglie, i volontari e i bambini di tutte le età e colori, per scoprire i segreti della stampa manuale, come si realizza da oltre 500 anni.

Per secoli questa tecnica è rimasta vitale nonostante gli enormi sviluppi divulgativi e riproduttivi della stampa tipografica e poi digitale. Il rapporto diretto e personale tra l’artista e gli strumenti manuali è stato mantenuto, permettendone la riproduzione delle opere e l’intervento fino alle scelte conclusive.

L’antica tecnica della stampa al torchio è stata meravigliosamente utilizzata nel passato per le splendide stampe dei più grandi artisti disegnatori e incisori: da Dürer a Rembrandt, da Tiepolo a Piranesi, da Goya a Picasso. Tuttora è mantenuta viva dai migliori disegnatori moderni e contemporanei, grazie alla costanza di appassionati che conservano e tramandano in chiave attuale questi antichi saperi.

Le nostre nuove amiche, Valeria Gasparrini e Susanna Doccioli, artiste esperte di incisione e stampa, ci hanno introdotto all’uso di questa tecnica. Insieme ad altri loro colleghi la mantengono viva nell’ambito delle associazioni culturali della “Stamperia del Tevere” a Roma e dello Studio d’arte “Pecora nera” di Torri in Sabina, operanti attivamente per lo sviluppo e la divulgazione della grafica d’arte.

In un’allegra e informale atmosfera festosa, mentre i più piccolini erano occupati in giochi in comune, insieme a genitori, volontari e ragazzi, abbiamo stampato con un piccolo torchio portatile mille piccole figure: animaletti, casette, fiori, cuori e foglie su cartoncini di tanti allegri colori e forme ricavate da matrici incise e ritagliate con fantasia nel linoleum. Il tutto colorandoci anche le dita, e non solo, con gli inchiostri tipografici. Molte stampe, poi, sono state inserite in uova di cartoncino colorate per formare dei divertenti pop-up utilizzabili come centro tavola e segnaposto, oppure inserendo un piccolo lumino a led per creare fantasiose lampade da notte per i più piccoli.

Contenti dei divertenti lavori e di aver scoperto un nuovo e antico modo di esprimere la fantasia e la gioia di fare, dopo una buona merenda insieme, abbiamo ringraziato Susanna e Valeria per la loro simpatia e disponibilità. Abbiamo così condiviso un festoso pomeriggio insieme, portando a casa le nostre piccole sorprese colorate.