«Un surplus di impegno solidale». Non ha trovato altre parole Ilaria Quondamatteo, referente di Arché a San Benedetto del Tronto, per descrivere la scena che si è trovata di fronte agli occhi nel pomeriggio della Vigilia e negli ultimi giorni, quando la comunità solidale costruita da Arché nella città marchigiana si è mobilitata per stare a fianco delle persone più in difficoltà. Soprattutto nei giorni di festa e anche dove la generosità delle aziende amiche non è arrivata.

Alla sera della Vigilia, quando in occasione dei festeggiamenti natalizi prevale la dimensione privata e famigliare, i volontari e le volontarie di Arché si sono dati appuntamento per trasportare e distribuire il pranzo caldo pronto messo a disposizione da una realtà del territorio come il Centro Solidarietà di Porto d’Ascoli. «È vero che il Covid ci ha tolto tempo con i nostri famigliari ma ci ha dato l’occasione di far crescere il nostro senso di umanità, mettendoci a disposizione degli altri anche in una serata come la Vigilia!», commenta Ilaria.

Dello stesso tenore è stato anche quanto successo negli ultimi giorni quando la generosità della comunità solidale di Arché nelle Marche ha garantito che tutte le famiglie affiancate potessero ricevere un buono spesa da 50 euro come l’anno scorso. «I fondi messi a disposizione da un’azienda amica non erano sufficienti per darne uno a tutti dello stesso importo dello scorso anno», dice Ilaria che spiega: «Potevamo o darlo solo a alcuni oppure darne uno meno sostanzioso a tutti. Alla fine la generosità degli amici e delle amiche ci ha evitato di dover fare questa scelta: è bastato far girare la voce e in quattro e quattr’otto siamo riusciti a raddoppiare la somma che avevamo a disposizione!».

Tutte le famiglie affiancate durante l’anno hanno così ricevuto un buono spesa di 50 euro che potranno utilizzare secondo i loro bisogni e desideri. E tutto grazie alla generosità dell’azienda e alla solidarietà a San Benedetto del Tronto della comunità solidale di Arché.