Il 22 marzo è stata una giornata speciale di sport e cittadinanza attiva, tra il referendum costituzionale sulla giustizia e la Run4Rome. Quest’anno Arché è arrivata più carica che mai alla corsa solidale, con 25 staffette e il quadruplo dei runner pronti a correre per sostenere i nostri progetti di accoglienza in CasArché a Roma. Nuvole e vento hanno tentato di smorzare il nostro entusiasmo, ma senza successo. D’altronde, come scoraggiarsi lungo un percorso del genere? Dai Fori Imperiali fino a Circo Massimo, passando per Piazza Venezia, il Lungotevere, San Pietro: il sole si muoveva con noi, seppur coperto, per arrivare anche lui verso le 12:00 al suo traguardo nel bel mezzo del cielo.

La folla di persone, come sempre incredibile, si distribuiva in corrispondenza delle diverse frazioni delle staffette e del villaggio Volontari Fun Village, organizzato con grande impegno dal CSV Centro Servizi Volontariato – Lazio: nel villaggio a Circo Massimo tutti gli enti partecipanti al Charity Program della maratona avevano un proprio stand dove si offrivano attività di cura e benessere, attività ludiche e sportive, tante informazioni e sensibilizzazione sui temi dello sport e della solidarietà.

Samba con il team di operatrici di Arché Roma [📸 Cristina Laborit]

Tante aziende con le proprie staffette hanno sostenuto Arché, cogliendo l’occasione di un team building – particolarmente faticoso – col quale attraversare il suggestivo panorama romano. Oltre a queste, Arché ha partecipato anche con una propria staffetta, la Run4Home (nome scelto da alcuni dei ragazzi seguiti dall’educativa domiciliare di Roma), dalla composizione inedita: insieme agli educatori e alle educatrici, ha corso anche Samba, un giovane ragazzo diciottenne giunto in Italia come minore non accompagnato. Samba ha accolto la proposta di correre con noi una delle frazioni della staffetta e la sua presenza è stata il risultato di un lavoro di rete nell’ambito del progetto Intessere: la partecipazione di Samba è simbolo del ruolo attivo dei tanti ragazzi e delle tante ragazze al centro della mission di Arché.

Per chi non era concentrato sul traguardo, guardarsi intorno in uno scenario così ampio e così gremito di persone restituiva tutto il valore dell’evento: lo sport può mantenere vivi quei legami e quello spirito che ci aiutano a coltivare la coesione sociale. La Run4Rome Relay Race, che si faccia parte dei runner oppure del tifo, è un momento in cui tutti e tutte possiamo agire come cittadini e cittadine consapevoli che il benessere della società è il risultato del nostro stesso impegno.

È in questo senso che domenica 22 marzo è stata una giornata importante in termini di cittadinanza attiva: da un lato la mobilitazione nazionale per lo strumento più importante di democrazia diretta, il referendum; dall’altro, un grande evento di sport e solidarietà nella Capitale, in sostegno alle organizzazioni che garantiscono i diritti delle persone più fragili o in condizioni di difficoltà. Ci piace pensare che, dopo un’intensa mattinata passata a correre, a lanciare grida di incoraggiamento e poi a godersi insieme il traguardo, con le ultime energie rimaste siamo corsi alle urne per un semplice e fondamentale gesto di impegno civico.

Per continuare a sostenere i progetti di CasArché Roma su Retedeldono.it, potete farlo a questo link.

Grazie alle staffette aziendali: Assicurazioni Generali Frascati Piazza Roma, BNI Region Roma Sud Est Città, CDS Glazing, Chiomenti, Euronext, Excellence, iQera, Rinascita 22, Worldline Italia, Worldline Financial Services.

Grazie agli amici di Luca Troiani ed Eleonora Alari.

Grazie alla staffetta degli educatori e delle educatrici del Servizio educativo domiciliare minori di Arché.

E grazie a Cristina Laborit per le foto della giornata!