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I pregiudizi sulle donne sono uguali in Italia e in Cina?

È quello che ci siamo chiesti quando abbiamo organizzato l’iniziativa “100 pregiudizi & stereotipi sulle donne nel mondo” in occasione dello scorso 8 marzo.

Obbiettivo della campagna era quello di raccogliere, appunto, le esperienze dirette in merito ai preconcetti di genere sulla base dell’esperienza personale di uomini e donne, cinesi e italiani.

Le votazioni sono state tantissime (quasi 1050) e ci hanno permesso di avere un’idea più chiara sul tema.

Lo stereotipo più “votato” arriva direttamente dalla Cina:

Le donne devono essere educate.

Perché le donne devono essere gentili e gli uomini coraggiosi? Mi sembra assurdo. Faccio le cose efficientemente e non mi fermo a riflettere se devo essere garbata o meno quando parlo. E anche se qualcuno dice che non sono abbastanza femminile, qual è il problema? – Anonimo

I quasi 750 voti confermano che le categorizzazioni caratteriali in base al genere sono un tema scottante sia in Italia che in Cina: nel 2022 davvero devono essere argomenti di discussione, per esempio, una bambina a cui piace giocare a basket o un bambino a cui piace giocare con le bambole?

Andando poi ad analizzare i 10 commenti di ragazzi o ragazze cinesi più votati, risalta il fatto che le ragazze sotto i 26 anni vedano come stereotipo più comune quello che sia dovere di una donna crescere i figli, mentre sia il padre – marito a doversi occupare del sostentamento economico della famiglia.

Le donne devono svolgere i lavori di casa”, ci dice Xiao Lu (studentessa di 24 anni di Beijing) che continua:

I tempi sono cambiati. Il matrimonio non è più soltanto una relazione economica che divide i lavori maschili da quelli femminili: è una relazione paritaria basta sui sentimenti. I diritti e i doveri nelle relazioni familiari devono essere rivisti!

O come ci dice, in anonimo, questa ragazza di 25 anni: “Le donne hanno il diritto di scegliere se avere o meno dei figli”.

Per quanto riguarda gli italiani, sono stati pubblicati 112 stereotipi e i due più votati (di tali Chiara e Asia) riportano lo stesso preconcetto, che è molto probabilmente tra i più diffusi nel nostro paese: “Le donne non sanno guidare”.

Anche se le parole possono sembrare diverse, vuoi per i chilometri di distanza tra Italia e Cina o per le differenze culturali, quello che ci è sembrato di intuire è che il concetto rimane lo stesso: le donne nella loro vita hanno a che fare con tante, troppe, imposizioni. Come devono comportarsi nella società? Come devono impostare le loro relazioni e il loro tempo lavoro o che tipo di persona devono diventare?

E infatti il messaggio di Yihan Yang, CEO di Beijing Entropy Reduction Technology Company Limited, riassume perfettamente il senso di tutta questa iniziativa:

“Il modo di partecipare alla campagna era molto semplice. Comunque, la partecipazione attiva da parte di cinesi e italiani ha mostrato che, nella nostra società, sempre più persone sono consce dei pregiudizi contro le donne e stanno alzando la voce per combatterli, cosa che porta ad una sempre maggiore importanza del movimento femminista in oriente e ad occidente. Deve essere chiaro che l’eliminazione dei preconcetti di genere non accadrà dal giorno alla notte, anche dopo la nostra iniziativa dobbiamo continuare a combatterli”.