pace ucraina

I partecipanti della marcia non violenta a Kiev dello scorso 11 luglio

In questi mesi tragici in molti ci chiediamo “Cosa possiamo fare?” e Fondazione Arché risponde all’orrore della guerra con tre proposte per orientare il nostro impegno:

  1. Accoglienza: mettiamo a disposizione tre appartamenti a CasArché: uno a Milano e due a Roma, di fronte al consolato ucraino, pronti per l’accoglienza di famiglie ucraine in fuga dal conflitto, per i quali ci stiamo coordinando con le prefetture municipali. A Milano, grazie a Shiseido, ospitiamo in appartamento altre due famiglie. A San Benedetto del Tronto dal 17 marzo abbiamo accolto sei famiglie ucraine negli appartamenti di proprietà dei Padri Sacramentini, e coordinandoci con la Caritas locale le stiamo accompagnando nei primi passi della loro vita in Italia.
  2. Abbiamo effettuato quattro viaggi di natura umanitaria (ecco i resoconti del primo, del secondo, del terzo e del quarto) a Leopoli (Lviv) per la consegna dei beni alimentari raccolti da amici e volontari di Arché alle famiglie di cittadine e cittadini ucraini in fuga dalla guerra ed ospitate temporaneamente nel seminario greco cattolico e nell’hospice neonatale della città. L’11 luglio siamo stati a Kiev con il Movimento Europeo di Azione Nonviolenta ad incontrare le istituzioni e i rappresentanti di alcune organizzazioni locali.
  3. Promuoviamo attraverso le nostre reti e i nostri canali la cultura dell’incontro e della pace, per evitare che i nostri pensieri e i nostri discorsi s’inquinino di parole e immagini belliche, facendoci arretrare pericolosamente nella strada dei diritti umani: lo stiamo facendo per esempio attraverso il percorso di dialoghi per la pace #trattiamo. Invitiamo chi lo desidera ad inviarci a info@arche.it una riflessione, una proposta, un disegno: crediamo fortemente che sia necessario favorire in ogni modo il dialogo e lo scambio.

Fino al 14 marzo abbiamo raccolto fondi (3.256 €) per le Caritas locali attraverso la rete di Caritas Internationalis e di Caritas Ambrosiana per rispondere ai bisogni di breve e medio periodo delle persone vittime di questa catastrofe. Continuiamo la raccolta fondi per supportare l’impegno dei nostri operatori per l’accoglienza e il supporto ai viaggi a Leopoli di consegna dei beni di prima necessità richiesti.

Chiunque voglia contribuire, può donare qui oppure fare un versamento sul conto corrente di Intesa Sanpaolo, IBAN: IT49B0306909606100000004187, con la causale “Arché per la pace”.

Grazie!