
News
Resta aggiornato su tutte le notizie e gli appuntamenti

News
Resta aggiornato su tutte le notizie e gli appuntamenti
Una scuola di pace per educare alla nonviolenza
Intervista doppia a Stefania Firetto, Preside del Liceo Bottoni di Milano, e Giovanna Mezzatesta, Dirigente scolastica della Scuola primaria "Don Milani" di Novate Milanese, che ci spiegano i modi in cui la scuola può diventare un presidio etico a difesa della pace e della nonviolenza.
Arché Live 2026: bentornato, Miguel Benasayag!
Quest'anno la nostra festa si svolgerà sabato 3 ottobre a CasArché, e vedrà il ritorno del filosofo e psicanalista franco-argentino Miguel Benasayag per un pomeriggio di dialogo e convivialità.
Il Nobel per la Pace ai bambini di Gaza, contro la resa della nostra coscienza
Aderiamo alla mobilitazione per il Nobel per la Pace ai bambini di Gaza: un appello contro l'indifferenza per mettere al centro chi subisce la guerra.
Tornare a sentirmi una persona
«In carcere rischi davvero di dimenticare chi sei». Jessica ha 43 anni e sconta la sua pena a Bollate. Tra le ore trascorse in ufficio e i piccoli gesti quotidiani, ci racconta cosa significa ritrovare la speranza e guardare al futuro oltre l'etichetta di detenuta.
Una gentilezza sconfinante
Di fronte all'aggressività e al maltrattamento verbale, la gentilezza domestica e l'ascolto sono gli strumenti fondamentali per spezzare la catena della violenza e offrire ai più piccoli un ambiente sicuro in cui crescere.
Il treno giusto
Un piccolo imprevisto sul treno per CasArché diventa per Alessandra l'occasione per riflettere sulle scelte della vita e sul significato profondo della resilienza.
«Lentius, profundius, suavius»: rileggere oggi Alexander Langer
La figura di Alexander Langer e la sua visione ecologista e nonviolenta come bussola per leggere il nostro presente e costruire la pace.
L’equivoco educativo
La relazione educativa viene progressivamente subordinata alla sua rappresentazione amministrativa, complice l'incremento di procedure e burocrazia che gravano sulle spalle di operatori e operatrici. Ma la pedagogia non può trarre beneficio dalla medicalizzazione: in questa professione si sospendono le certezze per abitare il dubbio con rigore intellettuale.
Una scuola di pace per educare alla nonviolenza
Intervista doppia a Stefania Firetto, Preside del Liceo Bottoni di Milano, e Giovanna Mezzatesta, Dirigente scolastica della Scuola primaria "Don Milani" di Novate Milanese, che ci spiegano i modi in cui la scuola può diventare un presidio etico a difesa della pace e della nonviolenza.
Arché Live 2026: bentornato, Miguel Benasayag!
Quest'anno la nostra festa si svolgerà sabato 3 ottobre a CasArché, e vedrà il ritorno del filosofo e psicanalista franco-argentino Miguel Benasayag per un pomeriggio di dialogo e convivialità.
Il Nobel per la Pace ai bambini di Gaza, contro la resa della nostra coscienza
Aderiamo alla mobilitazione per il Nobel per la Pace ai bambini di Gaza: un appello contro l'indifferenza per mettere al centro chi subisce la guerra.
Tornare a sentirmi una persona
«In carcere rischi davvero di dimenticare chi sei». Jessica ha 43 anni e sconta la sua pena a Bollate. Tra le ore trascorse in ufficio e i piccoli gesti quotidiani, ci racconta cosa significa ritrovare la speranza e guardare al futuro oltre l'etichetta di detenuta.
Una gentilezza sconfinante
Di fronte all'aggressività e al maltrattamento verbale, la gentilezza domestica e l'ascolto sono gli strumenti fondamentali per spezzare la catena della violenza e offrire ai più piccoli un ambiente sicuro in cui crescere.
Il treno giusto
Un piccolo imprevisto sul treno per CasArché diventa per Alessandra l'occasione per riflettere sulle scelte della vita e sul significato profondo della resilienza.
«Lentius, profundius, suavius»: rileggere oggi Alexander Langer
La figura di Alexander Langer e la sua visione ecologista e nonviolenta come bussola per leggere il nostro presente e costruire la pace.
L’equivoco educativo
La relazione educativa viene progressivamente subordinata alla sua rappresentazione amministrativa, complice l'incremento di procedure e burocrazia che gravano sulle spalle di operatori e operatrici. Ma la pedagogia non può trarre beneficio dalla medicalizzazione: in questa professione si sospendono le certezze per abitare il dubbio con rigore intellettuale.







