📸 Christian Bowen (Unsplash)

A pochi giorni dal caso del piccolo Enea, lasciato dopo la nascita alla Culla per la Vita della Clinica Mangiagalli di Milano, oggi un’altra mamma ha affidato al personale dell’ospedale Buzzi di Milano il suo bambino, nato da pochi giorni.

Senza voler entrare nel merito dei vissuti e delle scelte di queste madri e dei loro partner, poiché non ne abbiamo né il diritto, né gli strumenti, segnaliamo che nella città di Milano c’è una rete vasta di associazioni, comunità, consultori pubblici e privati, laici e cattolici a cui le madri in difficoltà potrebbero rivolgersi per chiedere aiuto, nel caso lo desiderassero. Una di queste è Fondazione Arché.

«Fondazione Arché affianca madri e bambini in difficoltà nelle comunità Casa Adriana e Casa Carla di Milano, dove accogliamo 13 mamme e 21 bambini», spiega Paolo Dell’Oca, portavoce di Fondazione. «Sono persone che arrivano in comunità su segnalazione dei servizi sociali del territorio per motivi diversi: dalla violenza di genere alle dipendenze, dalle conseguenze di un viaggio di migrazione a situazioni socioeconomiche disperate». Le équipe educative accompagnano le donne in un percorso di rafforzamento delle proprie competenze genitoriali che dura diversi mesi, lavorando anche sulla graduale autonomia lavorativa e abitativa delle famiglie, anche attraverso corsi formativi e professionalizzanti.

«In Arché le mamme e i bambini possono trovare la serenità, ricominciando a immaginare un futuro di speranza grazie alle educatrici e agli educatori, ma anche a tutti i volontari che donano qualche ora di svago ai piccoli e sollievo alle mamme».

«Nelle collaborazioni attivate con gli ospedali di Roma, Milano e San Benedetto del Tronto -prosegue Dell’Oca- abbiamo sperimentato che spesso la genitorialità viene considerata qualcosa di innato e “naturale”, oppure ricondotta a modelli di comportamenti “giusti o sbagliati”. È indubbio che vi siano modi più o meno adeguati di essere genitori e che esistano degli indicatori di benessere o malessere nelle traiettorie di crescita dei bambini che è necessario identificare precocemente per poter tutelare il sano sviluppo dei piccoli».

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