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Il lungo lockdown, che da marzo ci ha costretti in casa, ha fatto capire quanto siano importanti e desiderabili gli spazi aperti e la compagnia.

Infatti, con l’arrivo dell’estate, la voglia di andare al mare e sprigionare tutte le energie in un tuffo pieno di libertà non fa che crescere, soprattutto per quelli che hanno sofferto di più la chiusura forzata: i bambini! Ogni giorno in queste settimane, i bambini delle nostre comunità corrono in cortile in cerca delle piscinette gonfiabili.

Il mare e la spiaggia non solo rappresentano gli ideali della vacanza e del relax estivo, ma costituiscono anche uno stimolo naturale che invita i più piccoli a liberare la fantasia, favorendo lo sviluppo motorio, manuale e creativo.

Toccare oggetti con consistenze, forme e temperature differenti costituisce, infatti, un’esperienza sensoriale ricchissima per i bambini, che può migliorare le competenze motorie, la comprensione di com’è fatto il mondo e favorire addirittura lo sviluppo linguistico.

La spiaggia è un laboratorio naturale in cui i bambini possono trasformarsi facilmente in piccoli, curiosissimi, scienziati!

Inoltre, nel periodo estivo, i raggi solari stimolano la produzione di vitamina D (fondamentale per lo sviluppo del sistema scheletrico) e il metabolismo, migliorano l’umore e per finire, rafforzano il sistema immunitario preparandoci ad affrontare l’inverno con qualche difesa in più.

L’aria di mare, così ricca di iodio magnesio e potassio, fa bene ai grandi e anche ai bambini poiché equivale ad un aerosol naturale, in grado di purificare le vie respiratorie.

Per esporsi al sole in modo sicuro non bisogna dimenticare alcune importanti precauzioni:

  • L’esposizione al sole della delicata pelle dei bambini deve essere graduale e sempre accompagnata dall’uso di protezioni solari a schermo elevato o totale, che vanno applicate più volte al giorno.
  • Proteggere la nuca dei più piccoli con un cappellino, meglio se con visiera così da riparare anche il viso.
  • Nel periodo di maggiore intensità dei raggi solari, tra le 12:00 e le 16:00, meglio evitare l’esposizione diretta. Dopo l’esposizione al sole, la sera, utilizzare una crema idratante dopo-sole.

“Guai a fare il bagno subito dopo pranzo!” dice la mamma, ma in realtà non è così: l’evidenza scientifica non trova alcuna controindicazione a bagnarsi anche subito dopo aver mangiato, l’importante è avere cura di:

  • consumare pasti leggeri e facilmente digeribili
  • soprattutto se l’acqua è fredda, evitare tuffi improvvisi e bagnarsi gradualmente (per i bambini molto piccoli può essere opportuno dotarsi di una piscinetta per permettere all’acqua di scaldarsi al sole)
  • non allontanarsi troppo dalla riva, magari limitandosi a sguazzare sulla battigia
  • evitare sforzi eccessivi o attività troppo movimentatemare-bambini