Vulnerabilità. Che parola.

Posso descriverla in diversi modi, o meglio stati d’animo che ognuno di noi può aver vissuto. Per quanto riguarda me, inizierei con il primo stato d’animo di cui mi ricordo di quand’ero bambina.

I miei genitori litigavano spesso e io venivo sempre messa in mezzo. Provavo ansia, paura e non sapevo come fare, chi ascoltare, a chi dar credito e quindi non sapevo come comportarmi. Insomma che posizione prendere. Sembra strano ma già in questo modo una bambina si sente vulnerabile.

Il secondo episodio che mi viene in mente è quando sono diventata donna col mio primo amore. Lui sapendo dei miei vissuti e problemi famigliari si approfittava di me come donna. Vi chiederete come? Tenendomi stretta con la gelosia, le botte, ma soprattutto schiava del suo ego. Ero vulnerabile per amore.

L’ultimo episodio è stato quando sono diventata mamma. Mio padre mi diceva sempre che non ero in grado di occuparmi di mio figlio, mi insultava, mi diceva che ero malata e io gli credevo e mi sentivo davvero così. Le sue parole mi ferivano, quelle parole mi convincevano che ero davvero così. Soffrivo, ma avevo dentro di me una forza maggiore di questa vulnerabilità… La forza del coraggio, della vita, dell’amore.

Mi chiamo Iris e sono una mamma. Ho 29 anni.

Dossier “Fragili tutti”