lessico resistente

È possibile ricevere una copia del Lessico resistente dietro una donazione minima di 10 €

Il Lessico resistente fa seguito all’”Alfabeto di resistenza civile” (2023) nell’intento di dare continuità all’impegno e allo sforzo di pensiero e di contenuti che nel nostro servizio si rendono sempre più necessari.

Valori e sentimenti, emozioni e sostantivi di spessore si intrecciano e si incrociano in una sinfonia accattivante, così come accade nelle nostre esistenze e nella nostra avventura di ogni giorno.

Ma una è la percezione: quella della necessità di resistere.

Resistere alla deriva dell’individualismo, dell’indifferenza, del conformismo e dell’omologazione, della tirannia della paura. Resistere alla sudditanza e alla sfiducia. Come la storia ci insegna, ogni resistenza esige il coraggio dei “partigiani”, di coloro che hanno scelto da che parte stare e con chi stare, di coloro che sono anche consapevoli di avere davanti l’urgenza di una necessaria liberazione, che è la vera libertà.

Nel Manifesto dei diritti e dei valori, che costituisce la mappa degli operatori di Arché per attraversare i territori in un tempo complesso e articolato, ci siamo concentrati su alcuni punti fermi che, per forza di cose, non possono essere esaustivi.

Infatti è un lavoro che non conosce sosta: oltre al quotidiano accompagnamento e al ricorrente sostegno, si rende necessario dare forma a pensieri e a intuizioni che emergono via via che le nostre esistenze si lasciano interrogare dalle donne e dai bambini che accogliamo.

Ringrazio di cuore Giada e Vittoria che insieme con me hanno coordinato la progettazione e l’organizzazione di questa pubblicazione e con loro esprimo la mia gratitudine alle operatrici e agli operatori che hanno dato un contributo, secondo le proprie sensibilità e attitudini, in grado di realizzare un lavoro sinfonico, una musica che può continuare a ispirare i nostri passi.

padre Giuseppe Bettoni

Prefazione

lessico resistente

Un’operatrice di Arché mentre sfoglia Lessico Resistente

Le resistenze educative riflettono una società che segna e compromette la vita di persone, in particolare donne e madri, che chiedono semplicemente di essere conosciute e riconosciute per quello che sono.

Il lavoro educativo di chi opera nella grande macchina del sociale, vuole essere un punto di partenza per risvegliare la speranza, offrire nuove opportunità di vita e infondere coraggio e fiducia in se stessi e in chi ci circonda.

Il lavoro di Arché si propone come una reazione a catena, alimentata da piccole ma significative azioni quotidiane.

Dietro le parole del lessico resistente ci sono volti, pensieri e soprattutto emozioni di chi vive quotidianamente la realtà di Arché.

Oltre alle voci, abbiamo voluto rappresentare la dimensione emotiva attraverso immagini realizzate da Rhea Jane Ibarra, artista nata a Milano nel 1998 e di origini filippine. Laureata in Grafica d’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, ha saputo trasformare le emozioni in arte.

Le sue opere, basate sulla memoria personale e sulle esperienze vissute, traducono i sentimenti in un dialogo visivo profondo, creando una memoria tattile che caratterizza le sue creazioni.

Vittoria Veneroni e Giada Violanda

Nelle prossime settimane pubblicheremo tutti i capitoli del “Lessico Resistente”, ciascuno accompagnato da un’immagine di Rhea Jane Ibarra.

🫀 Abbandono – Martina Savi
Esclusione Sociale – Gloria Dentico
🥀 Indifferenza – Giada Violanda
🪷 Rinascita – Asia Cesareo
🌼 Accettazione – Vittoria Veneroni
❤️‍🩹 Riconoscenza – Valentina Zeghini
🛝 Attesa – Pina Pinto
🐘 Apparenza – Nicole Mezzanzanica
🗣️ Giudizio – Sara Capelli
🖼️ Determinazione – Mariuccia Magri
☀️ Esistenza – Agnese Pirolo
🌈 Oltre – Valentina De Fazio
💧 Cambiamento – Helena Ortu
🫱🏼 Ricaduta – Elisa Cavoretto
🏠 Condivisione – Mariangela De Luca
⛰️ Possibilità – Eugenio Tagliabue
🧑🏻‍🤝‍🧑🏼 Consapevolezza – Giorgia Falanga
❤️ Razzismo – Rossella Lovecchio
🧠 Violenza – Michela Scaccia
🙌🏼 Inclusione – Paola Ciaglia
💛 Coraggio – Cristiano Valanzano