Con la Casa dello Spirito e delle Arti, che dal 2015 ha iniziato nel carcere di Opera la produzione delle ostie, Fondazione Arché avvia un progetto di reinserimento lavorativo per alcune donne accolte nelle comunità mamma-bambino della Fondazione.

A ospitare il laboratorio sarà la struttura, un bene confiscato alla criminalità organizzata, che si trova in via Jean Jaurès, (ex night-club Pink Rabbit): un luogo triste per il commercio umano che vi si compiva e che da un po’ di tempo è stato trasformato in luogo di formazione e promozione culturale per giovani. Ora diventa anche un luogo di rigenerazione e di apertura al futuro per le donne.

A tenere il laboratorio sarà Cristiano, persona detenuta presso il carcere di Opera, dove per cinque anni è stato il responsabile del Laboratorio di produzione di ostie. In questo video racconta la sua storia e il suo percorso.

Il laboratorio sarà dedicato a Walter Tobagi, trentatreenne giornalista del “Corriere della Sera”, assassinato sotto casa da una semisconosciuta formazione terroristica il 28 maggio 1980, perché crediamo sia importante raccontare in una Milano molto diversa da quella degli anni di piombo la possibilità di trasformare e di cambiare le vicende della vita che sembrano condannare le persone a un destino già segnato.

«Walter Tobagi, che ha pagato a caro prezzo il suo impegno professionale, continua la sua viva testimonianza in questo luogo dove viene prodotto il pane condiviso per la celebrazione dell’Eucarestia», afferma p. Giuseppe Bettoni, «Non è forse di giustizia che abbiamo fame? Non è di verità che vogliamo nutrirci e vogliamo nutrire la nostra umanità?».