Il 19 Marzo 2013 inizia a Milano il Laboratorio di cittadinanza solidale di Arché, una serie di incontri mensili dedicati ai giovani under 40 volontari e operatori dell’associazione, coordinati da p. Giuseppe insieme con Tata Tanara (Centro Documentazione Mondialità) ed Emanuele Polizzi (sociologo docente dell’Università di Pavia).
Arché vuole ripartire dai giovani per impostare un percorso in cui mettere a fuoco e approfondire le qualità dell’essere cittadino attivo e responsabile, partendo dall’esperienza e dai progetti dell’associazione.
Il primo appuntamento è dedicato al volontariato in tempo di crisi, quale importante forma di espressione di cittadinanza attiva e solidale.
Per informazioni: info@arche.it 

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La cittadinanza è uno status sociale, ma è anche una competenza.
è uno status nella misura in cui si è parte di un reticolo di relazioni, vincoli, pressioni, gruppi, abitazioni, quartieri, che nascono e si riproducono proprio nella città, nella polis.
Esiste anche un modo di essere cittadini in maniera attiva e partecipativa. Esso parte già nel momento in cui si inizia a pensare che le condizioni nelle quali ci pone la città non sono prese più come destino ineluttabile, ma messe in discussione come qualcosa che può essere cambiato o almeno influenzato dalla nostra azione, dal nostro modo di agire, soprattutto dall’agire con altri, cioè in maniera non individuale ma sociale e partecipativa.
La cittadinanza in questo senso è anche una competenza e in quanto tale può essere appresa, sviluppata, fatta crescere. Non solo perché ciò è utile a costruire città più vivibili, ma perché vivere in maniera attiva e provare a migliorare la realtà in cui si abita è un modo più bello di stare al mondo, sia nella vita privata che nella vita sociale e civile.
Si può cioè perseguire questo obiettivo fondante la vita di Arché anche agendo sulla dimensione dell’essere cittadini degli utenti, degli operatori, dei volontari.