Vicino Roma, a Monterotondo, Mentana e Fonte Nuova, i bambini delle scuole hanno imparato con Archà a stare insieme anche quando si proviene da paesi e culture molto diversi. E questo attraverso l’affermazione dell’identità culturale di ciascuno e l’incontro della cultura dell’altro in attività espressive che hanno coinvolto i bambini e le loro famiglie.

Nei primi giorni di giugno, a conclusione dell’anno scolastico, è stato il momento della chiusura delle attività con la condivisione dei risultati raggiunti e delle difficoltà incontrate. Tre differenti sono stati i laboratori espressivi:“Fiabe di tutto il mondo, fiabe del mio paese”“Laboratorio plastico”,“Laboratorio di narrazione”.

A conclusione del primo laboratorio i bambini hanno rappresentato, a seconda delle scuole, la fiaba rumena “La più bella delle fate” o quella cinese “Il giardiniere e la fatina dei fiori”, recitando in lingua originale e danzando.
A conclusione del secondo sono stati presentati e illustrati disegni e plastici con i quali i bambini hanno voluto immaginare la città ideale. Il terzo laboratorio si è invece concluso con una gita al fiume sul tema “Il viaggio della propria storia” rivisto attraverso il mito di Ulisse ed è stata lanciata in acqua una piccola zattera costruita dagli stessi bambini che ha rappresentato il punto di arrivo, ma anche di una nuova partenza: il viaggio della vita continua.