“Pronto, sono Andrea. Mi dici qual è il codice fiscale di Archè? Debbo fare la mia prima dichiarazione dei redditi e voglio destinare ad Archè il mio cinque per mille”.
Questa telefonata è arrivata alla sede di Roma qualche settimana fa ed è stata come se annunciasse l’arrivo di un tesoro del valore inestimabile. Perché Andrea è… anzi, era uno dei bambini, poi ragazzi e giovani uomini che sono stati seguiti e accompagnati dai volontari di Arché nel difficile percorso di confronto con la malattia, la vita e gli innumerevoli problemi di un’esistenza difficile. E questa telefonata è stata la conferma che Andrea ora cammina da sé nella sua vita, come sperava, come noi speravamo con lui e come ebbe modo di dirci qualche anno fa: “Accanto ai volontari cammino guardando il futuro, un futuro che è qui nelle mie mani”.