VITA, lo storico mensile dedicato al racconto sociale, al volontariato, alla sostenibilità economica e ambientale e, in generale, al mondo non profit, si è completamente rinnovato.

Dall’8 aprile 2016 infatti il giornale #cambiastoria (digitate questo hashtag su Twitter, oppure cercate @VITAnonprofit e ne scoprirete di più) e diventa Bookazine, per raccontare in modo nuovo tutto ciò che è innovazione.

Il giornale da sempre spazia su grandi temi, dando voce all’attualità e agli gli eventi italiani e internazionali, facendo informazione sulla responsabilità sociale d’impresa, sulle buone pratiche della pubblica amministrazione e sull’attività di Onlus e organizzazioni sociali, richiamando l’attenzione sui grandi cantieri del welfare del futuro e sulle interconnessioni positive tra profit, non profit e pubbliche amministrazioni.

È una delle voci più rilevanti del terzo settore e Fondazione Arché fa parte del Comitato Editoriale.

E quindi, cosa significa Bookazine?

Ce lo raccontano nel loro editoriale il fondatore Riccardo Bonacina e il direttore Giuseppe Frangi: “Quello che avete tra le mani oggi è qualcosa di più di un giornale. Lo abbiamo chiamato Bookazine perché affascinante ed esaustivo come solo un libro può esserlo. Qualcosa di più di un libro, perché sensibile ai fenomeni e alle tendenze di un mondo che cambia, come solo un giornale sa fare. È il nuovo VITA, un mensile che esce con l’ambizione di farsi leggere per molto più di un mese”.

Forward:

Il giornale quindi adesso sarà diviso in tre sezioni: la prima si chiama Forward, è affidata a grandi firme e racconterà l’innovazione sparigliando su più diversi fronti, dalla mobilità al food, dalla finanza alla televisione, dalla tecnologia alla comunicazione, dalla creatività alla politica. Una sezione caleidoscopica, tutta proiettata in avanti per immaginare le sfide e gli scenari di domani.

Book:

La seconda sezione è il cuore del giornale, il Book dedicato al tema del mese. L’intento è quello di fornire al lettore contenuti caratterizzati da completezza e affidabilità. I temi sono scelti guardando ai fenomeni che stanno cambiando la nostra vita. Si parte con il boom del welfare aziendale, 50 pagine per analizzare il tema e raccontarlo.

Rewind:

Il giornale si chiude con uno sguardo su ciò che è appena accaduto, in una sezione chiamata Rewind, disegnata con la scansione propria di un quotidiano, per ragguagliare i lettori in modo sintetico sui fatti di rilevanza sociale che hanno segnato il mese trascorso, stimolare consapevolezza e cambiamento.

Le novità dunque sono tante: un magazine, con la sua grafica all’avanguardia e la sua attenzione all’attualità, a cui si unisce un libro, da conservare, per offrire ogni mese grandi approfondimenti capaci di durare nel tempo. 100 pagine per comprendere, per scegliere, per agire.

Ma non solo: la carta è più bella, migliorata la brossura, il formato più moderno.

A chi è rivolto VITA?

Lo dice bene il mensile: a chi è curioso e attento alle innovazioni, a chi vuole avere un’opinione libera, a chi immagina prossimi futuri, più giusti, a chi non è passivo, a chi vuole contribuire oggi alla costruzione di una società nuova, sostenibile e partecipata.

Dove trovare VITA?

Su Vita.it, nei Mondadori Stores e nelle migliori edicole.

E infine, si può anche partecipare a questa avventura. Chi ha una storia da raccontare, un video o grandi fotografie, può mandare le sue idee a redazione@vita.it.