Il 27 maggio 1991 l’Italia ratificava la Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia. A 20 anni di distanza è stato redatto e pubblicato dalla CRC*, di cui Arché è parte, l’aggiornamento al 2° Rapporto Supplementare del 2009.
Tra le 155 raccomandazioni fatte nel 2009 alle istituzioni italiane responsabili di infanzia e adolescenza mancano ancora all’appello alcune fondamentali misure di attuazione della Convenzione.

Sono 1 milione 756 mila i minori che vivono in povertàpiù di 2 milioniquelli che non studiano e non hanno accesso alla formazione al lavoro,4.400 sono quelli non accompagnati e oltre 1.300 sono arrivati in Sicilia dal Nord Africa.

L’Italia ha il dovere e l’obbligo di attuare ciò che la Convezione delle Nazioni Unite ha sancito e che il gruppo CRC fa emergere per garantire a tutti i bambini, le bambine e gli adolescenti del Paese di godere degli stessi diritti.

Per saperne di più leggi l’aggiornamento 

*La CRC (Convention on the Rights of the Child) è il Gruppo di lavoro per la Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza nato nel 2000 per verificare che i principi sanciti dall’importante documento siano effettivamente rispettati. Le Nazioni Unite chiedono a ogni Stato di redigere e presentare ogni 5 anni un rapporto.