Il corso è durato molto di più dei sei mesi previsti a causa di diverse interruzioni, il bambino da accudire, il lavoro, gli innumerevoli imprevisti nella vita di una una mamma sola, seppure aiutata da Arché e dai servizi sociali, ma finalmente è arrivato il tanto ambito attestato. Sabrina ricorda la materia più difficile del corso, chimica, che già nel suo percorso quinquennale all’istituto Tecnico Agrario le aveva dato filo da torcere, e la materia più sorprendente e interessante, anatomia. Ora è davvero felice di essere riuscita in quest’impresa e ha grandi aspettative per il suo futuro lavorativo che le permetterà di realizzare il suo sogno di lavorare con gli animali. Fin da bambina, infatti, rimaneva affascinata guardando documentari sugli animali e le piaceva immaginarsi osservare e curare soprattutto i grandi felini, tigri e leoni. Li ammirava, sovrani nella giungla, correre con forza a caccia di cibo per il loro branco, ma anche capaci di oziare, lasciando passare con gran calma tutto quello che non era veramente indispensabile fare. Sabrina dice che anche lei è un po’ così: può essere forte e determinata ma le piace anche moltissimo oziare in tranquillità. Soprattutto, se al suo fianco ha gli adorati animali. “Mi piacciono tutti, da sempre”, confessa.

E così, da ragazzina nella comunità per adolescenti dove abitava, le hanno offerto la possibilità di diventare addestratrice di rapaci. “È stato meraviglioso conoscere questi animali liberi e imprevedibili e stabilire un legame con loro. Ci voleva tanto rispetto e determinazione reciproca, ma ogni incontro con loro era sempre una sorpresa”, dice ancora Sabrina che, grazie al corso UpVet, è riuscita a trasformare la sua passione in una realistica prospettiva lavorativa.

Grazie al corso con UpVet, infatti, ha fatto un tirocinio nel gattile comunale.

I gatti sono diversi, sono abitudinari e indipendenti, possono chiederti le coccole e poi sparire per molti giorni, ma quando tornano si comportano come sempre, non ti sorprendono. Del gattile si ricorda soprattutto di un piccolo gattino di nome Viktor, voleva sempre le coccole e aveva grande fantasia nell’inventare dispetti per attirare l’attenzione. Viktor le ricordava il figlio Alessio, anche lui, come il gattino cerca molte coccole ed è molto fantasioso nell’inventarsi situazioni sempre nuove con la sua mamma.

Sabrina adesso aspetta un altro bambino, un fratellino per Alessio, una gravidanza inaspettata e molto impegnativa. Anche per questo, ora con la responsabilità di due figli, conta molto sulle opportunità date dal corso concluso e spera che le possa aprire una porta importante per un futuro più tranquillo e stabile, più sereno. Sabrina lavorava in un supermercato che faceva vendite online e ora, nel periodo di maternità vuole trovare anche il tempo per cercare un lavoro nuovo che la faccia sentire più se stessa, un lavoro che la aiuti a trovare un posto nel mondo che possa farla crescere e valorizzare in un percorso di autonomia con e per i suoi bambini. Arché è al suo fianco anche in questa nuova fase!