educare bambini gioco

La componente ludica è fondamentale: è presente nella sfera del rito e del mito in molte culture.

Spesso, però, la scuola tradizionale nega lo spazio ludico o lo relega ai momenti ricreativi.

Il Movimento di Cooperazione Educativa propone un lavoro di costruzione di abilità sociali e di riconoscimento del proprio mondo emozionale, per elaborare strategie di decentramento, empatia, collaborazione e corresponsabilità.

È un intervento ecologico e sistemico, per produrre cambiamento, favorendo il superamento dell’individualismo a vantaggio di un’educazione alla cittadinanza attiva, agendo su più piani:

  • un’educazione socio-affettiva rivolta alla classe;
  • attività didattiche di gruppo, attraverso situazioni problematiche, simulazioni, rappresentazioni teatrali;
  • sensibilizzazione degli adulti al gioco cooperativo come spazio ludico per potenziare le capacità cooperative.

La tematica del gioco si colloca in un percorso di educazione alla pace e alla cittadinanza planetaria: educazione quotidiana in un clima di relazioni positive (nella pace), risoluzione dei conflitti (per la pace), ricerca di informazioni per costruire la rappresentazione della realtà mondiale (sulla pace).

Lavorare per la pace è possibile a tutte le età con un approccio ludico per sviluppare creatività, sensibilità ai problemi, flessibilità, originalità di soluzioni, decentramento, consapevolezza del valore della quotidianità, ma nel contempo la sua sbanalizzazione, capacità di pensare e progettare il futuro.

I giochi cooperativi costituiscono un insieme di tecniche e strategie per apprendere a vivere nel mondo, permettono di mettere in campo capacità come le abilità strategiche e di mediazione, la fantasia, la disponibilità, l’abilità di costruire alleanze e accordi, di cambiare ruolo, di adattarsi a rapidi cambiamenti di regole.

Liberato dalla tensione della competizione con gli altri e dall’ansia della prestazione individuale, il gioco può riacquistare la sua essenza di spazio di piacere e di distensione, di relazione e di conoscenza, di “divertimento” nel senso di deviazione dalla routine.

Affrontare assieme un compito, un obiettivo, organizzare attività diverse, utilizzare materiali e strumenti comuni, in base a regole condivise, sono i segni di riconoscimento di una scuola cooperativa. Nei giochi cooperativi gli scopi si raggiungono se i componenti del gruppo mettono in comune le loro abilità. Gli sforzi, l’iniziativa e l’impegno di tutti danno un risultato che supera la soddisfazione individuale.

Si lavora su competenze che evolvono, non solo fisiche: osservazione, analisi di situazioni, cambiamento di ruoli, sviluppo di relazioni di aiuto, sperimentazione di soluzioni creative e divergenti…

educare bambini gioco

Nel gioco ci si confronta con i limiti imposti dal contesto e si possono suggerire modifiche all’organizzazione, all’uso di impianti e strutture scolastiche.

Facendo sì che gli alunni da soggetti “istituiti”, divengano soggetti “istituenti”. Un’attività sui giochi cooperativi consente di affrontare temi significativi arricchendoli di significati personali e di gruppo. Si parte da uno stimolo, un argomento/sfondo, per esempio la tematica del viaggio come forma di conoscenza, incontro, scambio, mescolanza, con una sequenza di attività che prevedono di affrontare una gamma di peripezie e “prove”.

In un viaggio si incontrano persone e abitudini diverse.

Al termine del viaggio non siamo più gli stessi. I giochi possono essere calibrati secondo le classi di età e la complessità, presentando situazioni di vita, simulazioni, repertori di azioni, copioni da “giocare”, ruoli diversi da sostenere, “preparazione” ad affrontare problematiche diverse.

Altri temi sono la città, il quartiere, la strada, la piazza, un’ora del giorno, i futuri possibili, il mondo, l’immaginario, il mercato, gli stereotipi e i pregiudizi…

La situazione attuale di rischio pandemia non deve precludere la possibilità di giocare, in presenza e a distanza, con opportuni accorgimenti: giocare con oggetti mediatori (nastri, corde, teli, un paracadute…), con la voce (l’eco, il saluto creativo, i giochi di parole…), con l’intreccio degli sguardi, con la mimica…

Ogni soluzione creativa favorisce il senso del noi, aiuta a contenere tensioni, a superare paure, a evitare saturazioni psicologiche da didattica trasmissiva (a distanza e in presenza), a rielaborare.

Giancarlo Cavinato

Ex dirigente scolastico e insegnante MCE

Foto | Simone Durante

Il Librosolidale è un libro speciale. È un libro che parla di gioco e del gioco, quindi è un libro che parla a tutti (piccoli e grandi). È frutto dell’impegno di molti, autori e fotografi, che hanno collaborato alla realizzazione del progetto.

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